24/01/2009 - L'ACCADEMIA SANTAGIULIA IN VISITA ALLA TRIENNALE DI TORINO

L'Accademia SantaGiulia, in collaborazione con Brescia Musei, ha organizzato per sabato 24 gennaio 2009 una visita alla Triennale di Torino 2008-09 (intitolata T2 - 50 lune di Saturno) riservata esclusivamente agli studenti dell'Accademia SantaGiulia

Per gli studenti si tratta di un'importante occasione di aggiornamento culturale e professionale, per confrontarsi non solo con artisti di fama internazionale e giovani artisti emergenti, ma anche con i curatori dell'iniziativa, che guideranno la visita e risponderanno alle domande degli studenti.

Le iscrizioni si chiuderanno alle ore 13:30 di veneredì 23 gennaio 2009. Il programma prevede partenza in pullman alle ore 7:30 con ritrovo davanti all'entrata dell'Accademia; il rientro è previsto per le ore 20-20:30. Il pagamento avverrà sul pullman.

Di seguito si riporta una breve descrizione della Triennale di Torino; chi fosse interessato a partecipare, così come a richiedere ogni tipo di informazione relativamente a logistica e costi, può contattare la studentessa Paola Giulia Tarletti - II anno Biennio Scenografia, referente studenti per gli eventi dell'Accademia SantaGiulia - ai contatti pubblicati nell'area riservata studente del sito.

 

TRIENNALE DI TORINO

T2 - 50 lune di Saturno

La prima parte della rassegna prevede due mostre dedicate ad artisti già affermati a livello internazionale. Per questa edizione verranno presentati l’artista danese Olafur Eliasson che esporrà al Castello di Rivoli, e il cino-americano Paul Chan presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
La seconda parte presenta invece le opere di cinquanta giovani artisti di tutto il mondo che esporranno lavori e progetti in molti casi inediti e sperimentali.
Dei primi dieci artisti selezionati, sette sono europei (Italia, Germania, Irlanda, Danimarca, Svezia, Scozia e Polonia), due provengono dall’Asia (Corea del Sud) e uno dagli Stati Uniti.

I primi dieci artisti selezionati sono:

Ulla von Brandenburg, nata a Karlsruhe, Germania, nel 1974, vive e lavora ad Amburgo e Parigi.
Matthew Brannon, nato a St. Maries, Idaho, Stati Uniti, nel 1971, vive e lavora a New York.
Gerard Byrne, nato a Dublino, Irlanda, nel 1969, dove attualmente vive e lavora.
Simon Dybbroe Möller, nato a Aarhus, Danimarca, nel 1976, vive e lavora a Francoforte sul Meno.
Annika Von Hausswolff, nata a Göteborg, Svezia, nel 1967, vive e lavora a Berlino.
Lara Favaretto, nata a Treviso nel 1973, vive e lavora a Torino.
Haegue Yang, nata a Seoul, Corea del Sud, nel 1971, vive a lavora a Berlino e a Seoul.
Koo Jeong-a, nata a Seoul, Corea del Sud, nel 1967, vive e lavora a Parigi.
Wilhelm Sasnal, nato a Tarnów, Polonia, nel 1972, dove vive e lavora.
Donald Urquhart, nato a Dumfries, Scozia, nel 1963, vive e lavora a Londra.

La Triennale di Torino ("T"), rassegna triennale d’arte contemporanea internazionale organizzata dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dalla Fondazione Torino Musei, è alla seconda edizione: intitolata 50 Lune di Saturno, rafforza l’impegno delle istituzioni organizzatrici a lavorare in sinergia a favore dell’arte contemporanea. L’obiettivo di “T” è di creare un dialogo fra le proposte più sperimentali e giovani dell’arte contemporanea e il lavoro di artisti che hanno raggiunto una maturità di linguaggio e un riconoscimento internazionale, altresì di sviluppare ulteriormente lo scambio culturale tra Torino, la Regione Piemonte e il mondo d’oggi.
Il curatore, Daniel Birnbaum, si è ispirato a Saturno, l’astro della malinconia, creando una nuova geografia del mondo contemporaneo, una costellazione di artisti che lavorano nel segno dell’ambivalenza.

Saturno ha un grande numero di lune. La cifra precisa non è stata ancora stabilita, poiché tutti i pezzi di ghiaccio che orbitano negli anelli di Saturno sono tecnicamente lune, ed è difficile tracciare una distinzione tra un grande frammento e una minuscola luna. Le numerose lune conosciute differiscono radicalmente tra loro per forma, dimensioni, età e origine. Alcune hanno una superficie rocciosa, mentre altre sono corpi porosi e ghiacciati. Molte hanno crateri, valli e catene montuose, e alcune mostrano tracce di attività tettonica. Nel 2007, il numero di lune identificate ammontava a cinquantadue. La Triennale di Torino del 2008 aggiungerà una cinquantina di nomi all’elenco.
50 Lune di Saturno è una mostra sull’ispirazione, sull’assimilazione e sulla ribellione. Circa cinquanta artisti di ogni parte del mondo, appartenenti a tutte le discipline; pervase di un tono malinconico, le opere selezionate non rivelano affatto uno spirito introspettivo o apolitico.
Trovarsi sotto l’influsso cosmico di Saturno — “l’astro della malinconia” — significa molte cose diverse, spesso apparentemente contrastanti. L’animo saturnino è cupo e depresso, e tuttavia ispirato e raggiante; passivo e fondamentalmente negativo, e tuttavia ribelle e magnificamente produttivo. Tradizionalmente connessa al temperamento dell’artista, la malinconia è uno stato d’animo ambivalente e sconcertante, dal quale scaturisce la sensazione che una trasformazione radicale sia possibile nonostante tutto. È lo stato d’animo dell’ispirazione.

50 Lune di Saturno comprende molti artisti che, consapevoli di essere arrivati tardi, hanno saputo trasformare questo ritardo in una modalità produttiva. Alcuni sono flâneurs che rubano con estrema eleganza, altri sono feroci cannibali che cercano di divorare la storia dell’arte nella sua interezza. Molti condividono l’interesse per tecnologie vecchie e obsolete, insieme alla certezza che l’appropriazione sia un modo per produrre qualcosa di nuovo. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una vera e propria orgia di ripetizioni, appropriazioni e riproposizioni, e il ritmo di questi ritorni artistici è diventato sempre più rapido. Nel frattempo, la geografia del mondo artistico ha continuato a espandersi rapidamente. I campionamenti e le ripetizioni di oggi, che spesso implicano dislocazioni geografiche e culturali, possono venire interpretati come riconsiderazioni critiche di modelli estetici precedenti in nome di un’autentica tradizione d’avanguardia, oppure l’arte contemporanea si è infine arresa all’onnivoro ingranaggio che spinge all’inesorabile riciclo di mode e stili? 50 Lune di Saturno indagherà su tali questioni, e presenterà opere che trasformano la malinconia in uno stato d’animo ispirato, fatto di generosità, ribellione e gioia.


Luogo Evento: Torino