27/01/2006 - LABORATORIO ARTEMATIK

 Fare  matematica con l’arte

Ieri all’Accademia di Belle Arti  di Santagiulia gli alunni di due classi terze e due classi quinte di Scuola Primaria “Maddalena di Canossa” hanno vissuto una giornata speciale.

Sono venuti a Brescia da Pavia per imparare a giocare con l’arte della matematica.

Angela Speroni, docente di matematica e membro del nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell’Università di Parma, che ha condotto il laboratorio, ci ha spiegato:

“Fare matematica con l’arte significa vivere il mondo astratto. Ci sono infiniti modi di percepire e stare insieme in una stanza e molti di più per comunicare dentro e fuori di noi. Il progetto nasce dalla necessità di accostare tutto ciò che è conoscibile razionalmente mediante lo sviluppo delle capacità sensoriali e/o emozionali. Si sperimenta un modo di animare la matematica utilizzando lo spazio, il respiro, l’azione, i vuoti……perché il nostro essere è corporeo ed anche la matematica ha un suo mondo di percezione. ” E così gli allievi sono orientati all’ascolto, alla comunicazione non verbale e al rispetto reciproco. E’ la ricerca di scoprire in modo inconsueto la matematica, i pensieri, le idee, le strategie, i dubbi… attraverso la creatività del corpo e della mente. Gesto e parola insieme”.

Agli alunni sono state proposte diverse situazioni per sperimentare fisicamente i concetti di elemento, insieme, orientamento, simmetria, traslazione, poligono nel contesto di un laboratorio che   propone  di fare matematica - come dice la prof. Speroni - partendo da oggetti di uso comune e dalla indagine/risoluzione di situazioni concrete e quotidiane; con l’obiettivo principale di portare ad apprendere le regole elementari del dibattito scientifico nel discutere, nel verbalizzare e nell’ esporre le soluzioni e a sviluppare le capacità di lavorare in gruppo.

Un bimbo uscendo dall’aula ci ha detto: “mi piace l’arte della matematica!”.

E così abbiamo avuto conferma che l’idea che il matematico non sia un artista è tanto diffusa quanto  più falsa.

Un’esperienza stimolante per i giovani alunni , ma interessante anche per gli insegnanti che hanno potuto osservare i propri allievi in attività di risoluzione di situazioni problematiche, cogliendo le effettive capacità di organizzazione e di discussione delle strategie di ciascuno oltre che verificare l’ampio repertorio di esercizi strutturati in un linguaggio non standard da utilizzare anche in una classe/palestra.

Si è voluto anche si in forma sperimentale attuare quanto indicato nei nuovi orientamenti curricolari in cui il laboratorio di matematica, assimilabile a quello della bottega rinascimentale, nella quale gli apprendisti imparavano facendo e vedendo fare, comunicando fra loro e con gli esperti, non è un luogo fisico diverso dalla classe, ma  piuttosto un insieme strutturato di attività volte alla costruzione di significati degli oggetti matematici.


Luogo Evento: accademia Santagiulia