21/03/2009 - LA SCUOLA DI SCENOGRAFIA DELLA SANTAGIULIA CURA L'ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA: LA VALLE DELLE INCISIONI

A partire da Sabato 21 marzo 2009 alle ore 17 sarà possibile visitare presso Palazzo Martinengo (Via Musei, 30 – Brescia) la mostra “La Valle delle Incisioni”  dedicata alle incisioni rupestri della Valle Camonica, della cui scoperta nel 2009 si celebra il centenario e il trentennale del riconoscimento UNESCO.
La mostra è a cura di Raffaella Poggiani Keller con la collaborazione di Carlo Liborio, Maria Giuseppina Ruggiero e Massimo Tarantini.

L'allestimento è stato curato dallo scenografo Domenico Franchi, scenografo e artista visivo bresciano attivo in molti dei principali teatri d’opera di tutta Europa e docente di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, supportato fra gli altri da Michela Andreis e Stefano Mazzanti, docenti di Modellistica e Illuminotecnica presso l’Accademia SantaGiulia, e da numerosi studenti della Scuola di Scenografia.

L’allestimento della mostra non intende semplicemente decorare le sale del percorso, ma al contrario punta in primo luogo a ricreare la suggestione degli ambienti boschivi in cui le incisioni rupestri camune furono realizzate, per suggerire l’impressione di una natura suadente ed arcana. D’altra parte, la relazione con l’ambiente naturale è un elemento da cui non si può prescindere per comprendere le incisioni rupestri, che nascono – quasi fossero una sorta di “Land Art” ante litteram – in un legame indissolubile con la magia della natura (quella stessa magia che inevitabilmente accompagna la scoperta e lo studio di questi reperti da parte di qualsiasi esploratore in qualsiasi epoca).
A tale scopo, nelle sale di Palazzo Martinengo sono state riproposte – attraverso teli semitrasparenti delicatamente illuminati, accompagnati da una sonorizzazione incentrata sui rumori della natura – le atmosfere visive e sonore di boschi segnati dall’incessante ed eterna alternanza delle stagioni: una chiave di lettura particolare, che per dare spessore all’idea dell’antichissima ed apparente immutabilità della pietre incise le immerge nella loro splendida cornice ciclicamente mutevole e vitale, in cui appunto atmosfere, stagioni, colori e suoni si alternano in uno splendido ritmo di danza. Un concetto semplice ma immediato, come è semplice e immediato – ma allo stesso tempo capace di resistere all’ineluttabilità dello scorrere del tempo – il primordiale segno dell’uomo.
La prima saletta – preludio alla visita della mostra – ospita un bosco ordinato e chiaro, che ci inserisce sin dall’inizio in un ambiente rassicurante, caratterizzato da un’atmosfera naturale che accoglie il visitatore senza impaurirlo né respingerlo in alcun modo; a breve distanza, un secondo ambiente ospita un bosco innevato, che sembra invece esaltare la forza drammatica del segno inciso in uno splendido e gelido panorama a tratti surreale.
Sempre al pianterreno, un terzo ambiente ci immerge nel calore delle atmosfere umide e lussureggianti di un bosco estivo dalle infinite tonalità dei verdi, mentre al piano nobile l’autunno esplode nelle fiammeggianti chiome in cui la natura sembra intonare l’ultimo canto prima di morire per rinascere a nuova vita.

Informazioni
tel. 030 28 07 934 - 030 37 53 003
info@palazzomartinengo.it
www.palazzomartinengo.it


Luogo Evento: Palazzo Martinengo, Brescia