27/03/2010 - MOSTRA DI SCULTURA

 

27 MARZO – 11 APRILE 2010
MOSTRA DI SCULTURA

Inaugurazione Sabato 27 MARZO 2010 ore 17:00
sede del ex edificio del COMUNE
, Via Papa Giovanni XXIII, 127 CALCIO (Bergamo)

Aperto sabato dalle ore 09:00 alle 13:00, pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00
Domenica dalle ore 09:00 alle 13:00; pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00

Gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brescia "SantaGiulia", guidati dai docenti Pietro Ricci e Agostino Ghilardi, esprimono in questa esposizione il tragitto didattico verso l’interpretazione della forma da parte degli allievi della Scuola di Arti Visive.
Viene qui documentato un viaggio attraverso tutti i materiali più consoni all'espressione della forma, nella sua attitudine a esprimere simbolicamente: terra cotta, legno, gesso, ferro, e marmo. Materiali plastici e materiali duri, la cui lavorazione richiede tempi e metodologie di lavoro e impegno assai differenti.
Lo studente impara a impattare il pubblico e a comunicare con lui, ma viene anche iniziato alle strategie espositive dall’allestimento e della promozione dell’evento, per imparare a conoscere dall’interno tutti i meccanismi che animano il “sistema dell’arte”.

Ringrazio vivamente il Comune di Calcio, il Sindaco Pietro Quartini e la giunta per la disponibilità e l'accoglienza dimostrata. Ringrazio soprattutto per la sensibile apertura fatta verso i giovani che vanno incoraggiati e sostenuti nei loro percorsi formativi e ciò ci incita ulteriormente all'impegno con passione e dedizione.

Il Direttore


Artisti in mostra:


- Alberto Rodolfi

- Anita Guarnieri

- Chiara Gallo

- Daniele Boi

- Elena Lusiardi

- Francesca Beccari

- Giovanni Saviola

- Marta Cristini

- Matteo Cinesi

- Milena Berta

- Mirko Sugliani

- Muriel Senoner

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Calcio (Bergamo)

A un’altitudine di circa 122 metri sul livello del mare, ad appena 28 chilometri di distanza dal capoluogo di Bergamo e su un’area pianeggiante posta giusto al limite della provincia, quasi a confine con i territori bresciani e in prossimità di quelli cremonesi, sorge Calcio, l’ospitale ed evoluto comune che, al censimento del 2001, ha registrato una popolazione di 4793 abitanti.

Giganteschi murales, definiti opere di grande impatto visivo, coprono muri e pareti in origine malandati e anonimi; dipinti che raccontano la storia del paese e mosaici artistici compaiono a ogni curva del silenzioso borgo dove il disegno urbanistico pare piegarsi alla morfologia della Bassa, mentre è stata proprio la Bassa, a essere conquistata dal paziente lavoro degli abitanti che nel corso dei secoli vi hanno costruito le case dai muri in pietra grezza, puntando alla praticità che alla ricercatezza architettonica.
Oggi mille colori illuminano Calcio grazie al progetto decorativo “Narrano i Muri”, al quale hanno preso parte, attraverso una severa selezione, artisti noti e meno noti provenienti da varie località.
L’idea di abbellire con disegni le vie del paese è stata favorita dall’entusiastica partecipazione dei cittadini che hanno presentato domande affinché le facciate delle loro case potessero essere decorate.
I muri destinati a ospitare questi capolavori pittorici a cielo aperto sono distribuiti nei punti nevralgici del paese.

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PIETRO RICCI

In via Papa Giovanni XXIII, 128 è dipinta una tempera su muro preparato (mt. 3.00x3.00) del Prof. Pietro Ricci docente dell'Accademia delle Belle Arti di Brescia SantaGiulia dal titolo:

Lampade a petrolio nel Rivellino Superiore, 1999

L’artista bresciano Pietro Ricci (Urago D’Oglio 1949) sottolinea, nella sua rappresentazione, un momento particolare della storia di Calcio: l’arrivo della pubblica illuminazione nelle strade del centro, grosso modo all’inizio del XX secolo. In fondo, il Novecento è il secolo della novità. Anziché soffermarsi sull’evento nelle forme festose che Gritti ha utilizzato per il passaggio della ferrovia, Ricci utilizza una dimensione più pensosa, senz’altro vitale, ma meno gioiosa. In primo piano, sulla sinistra, si intravede un cavallo, simbolo di forza e di progresso, mentre verso la fascia centrale una donna si stringe nello scialle. È seduta ed ha il volto attonito in un pensiero che non si riesce a decodificare: forse si domanda quali frutti porterà “la nuova magia”. Sullo sfondo, oltre il muretto, la fila dei lamponi a petrolio sembra rischiarare un cielo cupo, dalle forti accelerazioni coloristiche. L’ambiente notturno, o almeno serale, utilizzato da Ricci contribuisce ad accentuare in senso espressionista la raffigurazione. L’autore adotta volutamente uno stile dal forte carattere emotivo per meglio delineare un ambiente che, al di là del racconto, si propone con una forte carica sentimentale: è una storia narrata e sentita per fonti dirette. E la luce, tra auspici e sorpresa, viene letta dalla gente come un evento dubbioso. Per ora c’è la novità, c’è la luce che cancella le paure del buio e della notte, ma l’animo e l’intero movimento coloristico della raffigurazione appaiono inquieti, agitati. L’opera è collocata in prossimità dei luoghi in cui storicamente, a fine Ottocento/inizi Novecento si accesero in Calcio le prime lampade pubbliche a petrolio. (M.C)


Luogo Evento: Comune di CALCIO (Bergamo)