05/05/2012 - LA DAMA DI FERRO

I centri commerciali sono stati spesso definiti come non luoghi, strutture anonime, seriali, spersonalizzate, con spazi identici a Milano, come a Londra o Parigi. Non luoghi di passaggio, per solitari e solo consumistici. È una visione vecchia perché l’immagine della folla anonima e alienata che si sofferma su una vetrina dopo l’altra, è riscontrabile in qualunque grande via di qualsiasi centro storico cittadino. Il concetto di gestione dei centri commerciali crea legami con il territorio: intrattenimenti e iniziative, attività sociali, eventi culturali, è la filosofia de Le Vele di Desenzano. Questo tipo di marketing strategico-operativo cerca di offrire ai propri clienti contenuti aggiuntivi e altri rispetto all’offerta commerciale e ai tradizionali servizi presenti nel centro stesso promuovendo attività che vengano incontro ai bisogni e alle esigenze delle persone e colmino se possibile la mancanza di strutture o attrattive che il territorio non è in grado di fornire.  E’ nata una collaborazione tra l’Agenzia di Comunicazione Spencer & Lewis per realizzare eventi unconventional outdoor di forte impatto creativo per il lancio della campagna “Il Viaggio”, che preceda la realizzazione dei grandi eventi indoor e diverse attività all’interno del complesso commerciale.
Prima tappa: Parigi
L’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia è stata coinvolta per la realizzazione di un’installazione scultorea realizzata dal Prof. Agostino Ghilardi e dagli studenti del corso di scultura monumentale: Antonello Mescalchin, Elisa Pezzotti e Francesco Visentini.
Si ringrazia inoltre il Prof. Giancarlo Marino per il supporto fornito ai fini decorativi dell’installazione e l’Ing. Carlo Lanzi per la consulenza sui calcoli strutturali.
La struttura di dieci metri è stata realizzata presso il laboratorio Carpenterie Meccaniche C.i.m.i. Dei F.lli Ghilardi (s.n.c.) a Cremosano e verrà innalzata, sabato 5 Maggio presso il Centro Commerciale.

"L’installazione della  Tour Eiffel non  è stata una copia passiva del modello originale, ma un’opera che manifestasse un suo stile e una sua forma estetica. L’oggetto diventa materiale di creazione, perde il suo senso di utilizzo e gli viene attribuito un valore simbolico globale che contribuisce a far nascere l’opera. La Torre Eiffel è un forte gesto di appropriazione del reale, legato a un fenomeno quantistico di espressione, liberando al suo interno l'animazione meccanica. Quintali di metallo che escono dalle mani sapienti degli uomini, è una cosa stupefacente quando si passa a imprimere il ferro con il proprio saper fare, a penetrarne l’intimo segreto, a vincerne le esigenze.  Abbiamo voluto modernizzare il modello di partenza esaltando il dinamismo verticale. Tuttavia  i contrafforti interni, svuotati della loro utilità, sono diventati semplici cavi d’acciaio che corrono lungo la struttura sagomando forme non immacolate e simmetriche ma poligoni geometrici, spigolosi e dinamici.
A completamento dell’opera, siamo ricorsi al  colore in semplici tonalità per esaltarne l’apparire del freddo metallo".
(Francesco Visentini)

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Luogo Evento: Centro Commerciale Le Vele, Desenzano del Garda
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