21/05/2012 - PRIMO WORKSHOP EUROPEO

Dal 21 al 27 Maggio a Bienno si terrà il primo workshop europeo dal titolo "La bellezza dell'arte del ferro". 
Parlare oggi di ferro battuto forgiato a mano, sembra di parlare di qualcosa fuori del tempo, per noi esseri umani ormai abituati ad essere circondati dalla produzione in serie, dalla tridimensionalità virtuale. E’ proprio questa la motivazione per cui l’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia ha deciso di aderire con entusiasmo alla biennale di forgiatura di Bienno.
Pensiamo infatti che la cultura del ferro, del lavoro fatto a mano dove centrale è la figura dell’artigiano che lo crea, dovrebbe essere rivalutato. Dovrebbe essere rispolverata la cultura del "Forgiare" (quel processo attraverso il quale si modellano  i metalli in una forma specifica), partendo dalle micro dimensioni per trasformare il ferro in tangibile realtà attraverso il segno. Il segno ancor prima di individuare tra mille possibili  forme cercate, deve misurarsi con esigenze fisiche della materia. La creatività si incunea tra statica e dinamica. Imparare l’arte di modellare e di riscoprire i materiali  è prerogativa della scuola di Scultura dell’Accademia guidata dal prof. Agostino Ghilardi capace di annodare il dialogo col mondo contemporaneo in nuovi oggetti d'arte creati con modalità antiche.
Questa prima fase  ha sedotto da subito i sei ragazzi, tre giovani studenti dell’Accademia SantaGiulia, due giovani finlandesi e un austriaco che  si cimenteranno nella plasmatura del ferro con estro e creatività, con amore e fantasia e nella seconda fase nella realizzazione di un’opera scultorea.
Mentre alcuni tendono a valorizzare i concetti, altri i metodi, a noi piace valorizzare anche il saper fare, l’arte del fare: E' LA MESSA IN PRATICA CHE FA IL RISULTATO.

PRESENTAZIONE DELL'OPERA FINALE

In occasione della Biennale di Forgiatura dal 21 al 27 Maggio a Bienno: "La bellezza dell'arte del ferro" gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiula con il coordinamento del Prof. Agostino Ghilardi hanno realizzato un’installazione di 2mX2m di base e alta 4,50 m. L’esperienza di lavorare il corten si è tradotta subito in una pregevole composizione plastico-scultorea fatta di pezzi di metallo che si proiettano verso l’alto, simboleggiando le guglie e le vette delle montagne circostanti Bienno. Inoltre le tre giovani scultrici Berta Milena, Gallo Chiara, Anna Regazzoli hanno inserito nell'installazione gli oggetti della tradizione antica, lavorati dai bravi forgiatori biennesi,  abituati a modellare il ferro per le più svariate necessità: le ragazze hanno così acquisto abilità tecniche notevoli che insieme alla creatività possono dar luogo a produzioni di alto livello specialmente nel campo del ferro cercando di trasmettere ai più giovani quello spirito che serve loro per  correre verso il traguardo con la forza, la determinazione e quelle capacità proprie della giovane età.
Si ringrazia il Presidente dell’Associazione Scuola in Fucina Carlo Pedretti, per la disponibilità e attenzione rivolta alla nostra Istituzione, trasmettendoci un nuovo concetto del fare, inteso come uno slancio verso il futuro e un’apertura – se non addirittura una rottura - dei confini classici che vedono la lavorazione del ferro esclusivamente come un lavoro duro, privo di identità, iniziativa e prospettive. Una cultura del lavoro, un sapere antico - tanto discreto e silenzioso quanto infinitamente operoso e creativo – si trova scritto in un libro molto particolare: le mani di abili maestri forgiatori, che attraverso il loro “fare”, sanno, danno forma e vita nuova ad uno dei materiali più antichi al mondo.

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Luogo Evento: Bienno
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