26/02/2014 - Restauro della Chiesa del Visello

Inizia oggi l’opera di restauro alla Chiesa del Visello di Preseglie (Bs). Stamattina dunque sopralluogo da parte del Sindaco avv. Stefano Gaburri, del Direttore dell’Accademia SantaGiulia Riccardo Romagnoli, dell’Arch. Gianluca Peretti, del Geom. Roberto Bergamini tutor di progetto degli studenti del corso di restauro dell’accademia SantaGiulia, sotto la super visione dell’architetto Mara Micaela Colletta funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Brescia, Cremona e Mantova. Responsabile del Restauro delle superfici decorate dell’architettura la restauratrice Maria Cristina Regini, titolare dell'impresa Cremona Restauri. Gli studenti coinvolti sono: Salfa Serena, Mordenti Daniela,Peroni Francesca, Gabana Federica,Cocchi Francesca, Fanchini Alberto, Marcolli Giulia.

La Madonna del Visello sorge a 3 km in una romita valletta. Un'antica memoria pubblicata dallo stampatore Paolo Rizzardi di Brescia nel 1614 narra che nel luogo dove fu costruito il santuario apparve «La Regina degli Angeli Maria Santissima in abito bianco con nobilissimo corteggio di due sante di paradiso ad un certo Bonfadino (che qualcuno vuole si chiamasse Dossi) nato a Dosso, allora piccola frazione della parrocchia di Gazzane comune di Preseglie, mentre egli stava alla custodia del suo povero armento; imponendogli che tosto ragguagliasse il popolo della mentovata comunità, acciocchè le fabbricasse un tempio in quel luogo ov'Ella gli favellava, che ora è quello stesso, in cui di presente trovasi la Chiesa di Visello». Per dare una prova dell'apparizione la Vergine gli fece mungere latte in abbondanza da una giovenca di soli sei mesi. Col latte poi guarirono parecchi infermi incurabili. Vuole la tradizione popolare che il Bonfadino fosse muto e che al comando della Madonna di mungere la giovenca egli avrebbe per la prima volta esclamato «Ma non fa latte». Fu al sentirlo parlare che la gente gli credette. È poi ancora tradizione che il latte munto in quell'occasione dalla giovenca di sei mesi durasse per due anni e servisse a guarire gli appestati e i colerosi nelle frequenti epidemie del tempo. Proprietario del luogo era il nobile Giovanni Battista Montini, il quale, commosso al racconto dell'apparizione, si affrettava a donare il terreno per costruirvi un tempio alla Vergine. Il che fu fatto nel breve giro di pochi anni. Non contento ancora lo stesso Giovanni Battista Montini con atto notarile siglato in data 26 luglio 1527 dal notaio episcopale Cipriano Savallo, dotava l'oratorio di Santa Maria «nella contrada di Visello, territorio di detto comune, nella quale apparve la beatissima Vergine, sempre siano innalzate a beneficio sacerdotale». Il Vescovo di Brescia poi nello stesso tempo concedeva un'indulgenza di quaranta giorni a tutti coloro che avessero visitato la Chiesa o fatto offerte per il suo decoro. Il 21 settembre 1652 il santuario veniva consacrato dal Vescovo Morosini. Altre indulgenze aggiungeva più tardi il Cardinal Angelo Maria Querini. Don Battista Montini volle anche essere il primo cappellano del santuario. Più tardi non trovando altro sacerdote che custodisse il santuario fu giocoforza affidarsi ad un eremita che fu Giovanni Antonio Ferlinga di Preseglie, per il cui sostentamento furono assegnati un bosco di 7,58 pertiche, granoturco, fieno, foglia di gelsi e i due terzi della frutta e dell'uva raccolti.
Chiesa di una sola navata, con tre altari il santuario fu arricchito di opere d’arte fra cui il gruppo ligneo del sepolcro della Vergine Dormiente oggi nella chiesa parrocchiale. Belle le due tele raffiguranti due momenti dell’Apparizione. Singolare è anche un calice in galena metanifera estratta sul posto. Solennità straordinarie furono celebrate il 9, 10, 11 maggio 1914 culminate in una interminabile processione dal paese al santuario. La devozione alla Vergine dei Visello si diffuse ancor più nel 1942 quando, per iniziativa del parroco, furono consacrati alla Madonna i soldati valsabbini impegnati nella Seconda Guerra Mondiale. L’apparizione è ricordata da una singolare placchetta a sbalzo in rame del 1663 segnalata da Vincenzo Pialorsi, di forma ovale (h. mm. 130 x 116) fortemente rilevata nella parte inferiore. Lungo l’orlo la leggenda: «M.V. occorsa in Visello MDXXII territorio di Preseglie in Val Sabbia dis. Bresciano, P. Salvadori».


Per i mesi di Aprile e Maggio 2014, vi è la possibilità di visitare la Chiesa del Visello durante lo svolgimento dei restauri.
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Luogo Evento: Preseglie (BS)
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