27/05/2015 - Convegno: La Grande guerra e le ferite dell’arte

Mercoledì 27 maggio 2015, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso l'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, si terrà il convegno "La Grande guerra e le ferite dell'arte".
L'iniziativa è valida ai fini dell'aggiornamento professionale obbligatorio degli architetti iscritti all'albo (3 CFP) e le iscrizioni si possono effettuare tramite il servizio iM@teria ed eventuali informazioni si possono avere tramite il sito Architetti Brescia.

Il Convegno è aperto a tutti gli interessati ai percorsi quinquennali di RESTAURO dell'Accademia SantaGiulia. 

La Grande Guerra travolse le opere d’arte fisicamente e simbolicamente. Bisognose di protezione, ma anche capaci di mediare alle masse messaggi di alto impatto emotivo, furono esplicitamente assorbite nel gioco propagandistico dei paesi belligeranti e divennero oggetto di una pesante strumentalizzazione ideologica. Anche il ruolo di storici dell’arte e conservatori di musei e collezioni venne, in tale frangente, lentamente modificandosi: la distorsione a fini politici dei modelli scientifici consueti produsse notevoli alterazioni in una prassi professionale che sembrava da tempo consolidata. In Italia, protagonista assoluto delle vicende dell’arte in guerra fu Ugo Ojetti, celebre critico del Corriere della Sera, arruolato dall’esercito con il preciso compito di garantire la tutela dei monumenti.

Programma:
• 14.30: Registrazione dei partecipanti
• 14.45: Saluti - Prof. Arch. Riccardo Romagnoli, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia
• 15.00: Moderatore - Carlotta Coccoli, docente di Teoria e storia del restauro II corso quinquennale a ciclo unico Restauro Tele e Tavole, Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia

Interventi:
• 15.10: Marta Nezzo, Università degli Studi di Padova

I monumenti durante la Grande Guerra: tutela, uso simbolico e ideologico 
• 16.40: Maria Paola Pasini, Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia

Salvare la Vittoria. La protezione delle opere d’arte bresciane durante la Grande Guerra
• 17.10: Dibattito con il pubblico


Breve profilo dei relatori:

Carlotta Coccoli, architetto, insegna “Fondamenti di progettazione per l’edilizia storica” al Politecnico di Milano; “Architectural restoration and conservation”  all’Università degli Studi di Brescia,  e “Teoria e Storia del Restauro II” presso l’Accademia di Belle Arti Santagiulia di Brescia.

Dal 2005 si occupa di ricerche inerenti la protezione del patrimonio culturale in aree di crisi (eventi bellici e disastri naturali). In particolare ha studiato l’organizzazione della ‘Monuments, Fine Arts and Archives Subcommission’ in Italia e Giappone durante la seconda guerra mondiale.
Fra le sue principali pubblicazioni in materia: Guerra, monumenti, ricostruzione. Architetture e centri storici italiani nel secondo conflitto mondiale, a cura di L. De Stefani e C. Coccoli, Venezia, Marsilio editori, 2011; C. Coccoli,La sezione americana “Arts and Monuments” e la tutela dei monumenti giapponesi danneggiati dalla seconda guerra mondiale, in «Storia Urbana», a cura di C. Coccoli e M. Ugo, n. 140/141, luglio-dicembre 2013, pp. 51-96; C. Coccoli,“Il destino del patrimonio artistico bresciano durante la seconda guerra mondiale”, in Civiltà Bresciana, anno XIX, n. 2, giugno 2010, pp. 127-148.

Marta Nezzo insegna Fonti e metodologia della storia dell’arte e Arti extraeuropee, all’Università degli Studi di Padova.
Sin dal 2003 (anno in cui Terra Ferma pubblica il suo Critica d’arte in guerra. Ojetti 1914-1920), si interessa alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico durante le due guerre mondiali, con relative implicazioni e derive ideologiche nella produzione critica.
Attualmente è membro del Comitato di Ateneo per il centenario della Grande Guerra.

Maria Paola Pasini,dottore di ricerca in storia economica, collabora con l’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea oltre che con la cattedra di Storia economica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e Milano. Si è occupata della ricostruzione nel secondo dopoguerra. Ha recentemente pubblicato un libro sulla vicenda bresciana: Brescia 1945.  Sta studiando negli ultimi tempi in particolare il ruolo del Comune nella salvaguardia delle opere d’arte nella Grande guerra.  E’ giornalista professionista e collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera – Brescia.


Luogo Evento: Accademia SantaGiulia