02/07/2007 - SIRONI METAFISICO
Un nuovo sguardo su una fase poco nota

Di rado si è correlata la corrente metafisica a Mario Sironi; eppure, alcuni dei suoi capolavori risalgono proprio al periodo metafisico degli anni Venti – primi anni Trenta.

Si tratta di un arco di tempo durante il quale il pittore creò delle “meraviglie” e su cui ora fa luce la mostra ospitata fino al 15 luglio alla Fondazione Magnani Rocca, Sironi metafisico. L’atelier della meraviglia, a cura di Andrea Sironi, primo intervento specifico sulla metafisica sironiana.

 

Nella sua fase metafisica, il pittore meditò soprattutto sul tema del manichino, a cui spesso si affiancarono il cavallo e la natura morta. In Sironi temi ed elementi metafisici appaiono già in opere futuriste come l’Atelier delle meraviglie e Ballerina, soggetto futurista eseguito con la tecnica del collage ma trasformata in un manichino, soggetto metafisico per eccellenza.

 

La mostra parmense presenta i rari dipinti della fase di transizione tra futurismo e metafisica, quelli del periodo metafisico, una selezione dei disegni coevi, tra cui inediti, oltre a dipinti e disegni della fase neometafisica che concludono il percorso.

 

La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, mentre il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19; il giorno di chiusura è il lunedì..

 

 

Fondazione Magnani Rocca

Via Fondazione Magnani Rocca, 4

Mamiano di Traversetolo (PR)

Tel. 0521.848327

www.magnanirocca.it


Luogo Evento: www.accademiasantagiulia.it
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