26/11/2017 - Viaggio all'isola di San Francesco del Deserto, Venezia

Domenica 26 novembre 2017, si svolgerà il tradizionale pellegrinaggio all'isola di San Francesco del Deserto (VE).
Dall'Anno Accademico 2008/2009, l'Accademia SantaGiulia non manca mai il suo appuntamento concretizzando il suo rapporto artistico con il luogo di preghiera e riflessione dell’isola veneta. Da nove anni consecutivi l'Hdemia porta la propria arte e il proprio operato al di fuori del territorio bresciano, in un luogo di spiritualità, cultura, arte e tradizione.

Per il 2017, l'Hdemia SantaGiulia presenterà i bozzetti dell’Annunciazione realizzata dagli studenti dei corsi di Scultura guidati dal Prof. Agostino Ghilardi.
Sarà anche occasione per il Prof. Alberto Mezzana e gli studenti del corso di Design System, di valorizzare il progetto attraverso una presentazione 3D.

PROGRAMMA
• Ore 7:15 - Partenza in Pullman da via Tommaseo 49, Brescia
• Ore 10:30 - Arrivo a Altino (Ve) e imbarco per l’isola San Francesco del Deserto
• Ore 11:30 - Accoglienza e visita guidata al monastero di San Francesco del Deserto
• Ore 13:00 - Colazione
• Ore 14:30 - S. Messa
• Ore 16:30 - Partenza
• Ore 20:30 - Arrivo a Brescia, via Tommaseo 49

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi direttamente al Direttore, Prof. Arch. Riccardo Romagnoli, inviando una email a romagnoli@accademiasantagiulia.it e con versamento anticipato di 10 euro.

Termine iscrizioni entro le ore 17:00 di lunedì 20 novembre 2017.
Il costo del pellegrinaggio al Convento di San Francesco è di 35 euro, tutto compreso (viaggio autobus, traghetto e pranzo).



Breve storia dell’isola del deserto (VE)

Frate Francesco d’Assisi nella primavera del 1220 ritorna dall’oriente. Si era recato presso i “Saraceni”, a Damietta, là dove i Crociati tentavano con le armi di vincere le resistenze nemiche e conquistare la Terra Santa. Aveva incontrato pacificamente - nel dialogo - il Sultano d’Egitto Malek-el-Kamel, suscitando sentimenti di amicizia e di ammirazione. Tornato con una nave veneziana, probabilmente giunge a Torcello, centro storico di rilievo e sede del Vescovo. In Italia Francesco dovrà affrontare gravi problemi creati dalle numerosissime persone che desiderano seguirlo sulla strada del Vangelo, ma prendendo orientamenti diversi; pertanto egli cerca un luogo tranquillo dove fermarsi nel silenzio a pregare e riflettere. Arrivato su una piccola isola che è proprietà del nobile veneziano Jacopo Michiel, è accolto dal canto di una moltitudine di uccelli; lo racconta il suo biografo san Bonaventura da Bagnoregio.
Si deduce che l’isola fosse quella che ora si chiama “San Francesco del Deserto” dal fatto che nel 1233 appena 5 anni dopo la canonizzazione di frate Francesco d’Assisi, Jacopo Michiel - di famiglia dogale - dona l’isola ai frati minori, affermando che su di essa è già stata edificata una chiesetta dedicata a san Francesco. Gli scavi archeologici eseguiti in diverse epoche, soprattutto negli anni 1961-1965, hanno portato alla luce conferme di rilievo di quanto era stato da sempre tramandato. Dal sottosuolo dell’isola sono emerse anche tracce di una frequentazione romana, con reperti del primo, quarto e quinto secolo d.C. Il nome del luogo risale al ‘400, quando l’isola di san Francesco per alcuni anni rimase abbandonata - deserta – a causa della insalubrità della laguna. Il fascino dell’isola ha ispirato lungo i secoli artisti e poeti.


Fonte: Accademia SantaGiulia