08/03/2007 - DANIEL SPOERRI IN MOSTRA A PRATO

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta dal 3 febbraio al 29 aprile 2007 una mostra antologica dedicata alla pluridecennale attività di Daniel Spoerri.

Nato nel 1930 a Galati, in Romania, Spoerri si è trasferito in Svizzera all’età di dodici anni. Si è affermato alla fine degli anni Cinquanta in Francia, approdando all'arte attraverso esperienze giovanili di danza, teatro e poesia.
Dopo aver ideato la prima produzione seriale d’arte moltiplicata, ha riprodotto incessantemente l’incontro fortuito con l’oggetto, incentrando gran parte del proprio lavoro su combinazioni del caso ed evocazione di aneddoti.
Dal 1960, anno in cui è stato tra i cofondatori del Nouveau Réalisme, ha collocato intere porzioni di realtà nei Tableaux-pièges (i “quadri-trappola”, creati fissando su tavole oggetti trovati, avanzi di pasti o rifiuti), nei quali ha fatto coincidere il reale e la sua immagine, negando ogni valore alla realizzazione artistica individuale. Attraverso la definizione di Eat Art, ha sviluppato un interesse viscerale per il cibo e la cucina, legati principalmente all’istinto di sopravvivenza. Dal 1963 in poi ha trasformato gallerie e spazi museali in ristoranti, partecipato al movimento Fluxus, organizzato banchetti e composto testi gastronomici, aperto e gestito un Ristorante Spoerri e una galleria Eat Art a Düsseldorf. Dalla fine degli anni Sessanta ha perlustrato l’arcano rapporto con gli oggetti, rifacendosi ad una dimensione primitiva, tribale, o riferendosi a ritualità magiche e culti del mistero, accettando finalmente il ruolo di creatore negato fino ad allora a favore di “situazioni prodotte accidentalmente” fissate direttamente nei “quadri-trappola”. Ha scandagliato senza censure il tema/tabù della morte e si è confrontato col limite della conoscenza umana, affascinato dall’anatomia e dalla chirurgia, sedotto dalla fisiognomica e dalla genetica, nel tentativo di comprendere il segreto della vita. Ha inoltre commentato il nostro destino di esseri fragili, vulnerabili, generati secondo criteri puramente opportunistici e modificati nel corso di una rigida evoluzione selettiva.

La mostra
La mostra prodotta dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e curata da Stefano Pezzato è la più estesa antologica mai dedicata all’artista in Italia. Rivela un percorso artistico scaturito di volta in volta da situazioni fortuite e coincidenze impreviste, ma nel suo complesso compiuto da Spoerri “non per caso”, con oggettiva coerenza dal particolare al generale, dall’inizio alla fine.
Come ha affermato l’artista: "Non sono mai uscito da una linea diritta. Seguo il mio proprio cammino ma constato sempre più di tessere una sorta di motivo..."

Promossa dalla Regione Toscana e dal Comune di Prato, grazie al concorso di istituzioni e sponsor privati, l’esposizione presenta 120 opere provenienti da musei europei come il Mumok Stiftung Ludwig di Vienna, il Kunstmuseum di Solothurn, il Museo Morsbroich di Leverkusen, da gallerie e collezioni private italiane ed europee.
Le opere, raggruppate in nove sezioni tematiche, ripercorrono l’intera carriera dell’artista: dall’evoluzione dei Tableaux-piège e delle “collezioni” di oggetti agli sviluppi della Eat Art; dai Pièges à mots (“trappole per parole”), Détrompe-l’œil (“disinganna l’occhio”) e “moltiplicazioni” utilizzate per scardinare le convenzioni visive e compositive della tradizione artistica, alla realizzazione di Objets de magie à la noix (“oggetti di magia balorda”), assemblaggi e fusioni in bronzo; dalle Investigazioni criminali alla realizzazione di un Cabinet anatomique (“gabinetto anatomico”); dalla composizione di Corps en morceaux (“corpi a brandelli”), Tavoli da lavoro e del Carnevale degli animali alla Catena genetica del mercato delle pulci; per finire con l’ultima serie di opere realizzate dall’artista nel 2004-06 ed ispirata alle figure aberranti quanto fantastiche degli Idoli di Prillwitz intrappolate nell’intrico dei canali di fusione del bronzo. La mostra investiga anche la parte privata, profonda, della ricerca di Spoerri, quella attraverso cui l’artista rivela se stesso: la memoria della Chambre No 13 dell’Hotêl Carcassonne, in Rue Mouffetard a Parigi (la versione in bronzo si trova al Giardino di Seggiano); l’incontro con Picasso, Vue cubiste del la Chambre no.13; il confronto con la morte e il riferimento a Duchamp, Memento Mori. La fille mère mise à nu par la mort, même; le tracce dell’infanzia, Les poupées; il demone dell’alcool, Santo Grappa; gli istinti del ventre basso, La mère du travesti e Bibliothèque de recettes.


Il Giardino
Conclude il percorso di visita una sezione dedicata al Piccolo gabinetto di curiosità degli artisti del Giardino di Daniel Spoerri, che rimanda alla Fondazione costituita dall’artista a Seggiano (in provincia di Grosseto, 150 km a sud di Prato) e visitabile a pagamento da aprile ad ottobre, oppure su appuntamento. Alle pendici del Monte Amiata, dagli anni Novanta Spoerri ha lanciato la propria sfida alla natura, ultimo confine da oltrepassare (Hic Terminus Haeret): nel giardino che porta il suo nome ha collocato opere proprie accanto a quelle di artisti/amici di fama internazionale, tra cui Eva Aeppli, Arman, Roberto Barni, Meret Oppenheim, Nam June Paik, Jesus Rafael Soto, Jean Tinguely, Roland Topor, Not Vital. In dieci anni sono state installate 90 opere di oltre 40 artisti lungo 16 ettari di boschi, prati, oliveti e in un borgo di case.
Accompagna la mostra un catalogo di 312 pagine (formato 21x27) edito dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e curato da Marco Bazzini e Stefano Pezzato, che include saggi dei curatori, un’ampia antologia di testi dell’artista tradotti per la prima volta in italiano, apparati biografici aggiornati, 180 riproduzioni di opere a colori e 40 immagini d’archivio in bianco/nero.

Giornate di studio
In occasione della mostra saranno organizzate due giornate di studio sul tema: "Fenomenologia dell’oggetto nell’arte del XX secolo", a cura della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena. Le giornate di studio si terranno il 29 marzo 2007 alla “Fondazione Il Giardino di Daniel Spoerri” di Seggiano (Grosseto) e il 30 marzo 2007 al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Per informazioni: Università di Siena tel. 0577 233635.

Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica, 277 - 59100 Prato
uscita A11 Prato Est_bus LAM MT Firenze-Prato_bus LAM blu Repubblica
Aperto tutti i giorni, ore 10-19, chiuso martedì
Ingresso: intero 5 euro, ridotto 4 euro.
Per informazioni: tel. 0574-5317

Il Giardino di Daniel Spoerri
Loc. Il Giardino - 58038 Seggiano (Grosseto)
da Firenze-Siena-Grosseto uscita Paganico_dir. Amiata / Castel del Piano_Seggiano
uscita A1 Chiusi oppure Orvieto_SS2 Cassia_dir. Amiata / Arcidosso_Seggiano
Per informazioni: tel. 0564-950026 /www.danielspoerri.org
Per prenotazioni: tel. 0564-950805 / ilgiardino@ilsilene.it


Fonte: www.centropecci.it
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