16/05/2007 - ANDREA VALENTE APRE "GRANGIBUS"

«Con la mia Pecora Nera aiuto i giovani a inventare un mondo migliore»
(Andrea Valente, illustratore e scrittore, docente di Laboratorio di Illustrazione e Fumetto presso l'Accademia SantaGiulia


Una «Pecora Nera» per Grangibus, il festival dedicato ai libri e alla creatività per i più giovani che si svolge a Manerbio fino al 19 maggio, e che quest’anno si apre anche alla città con una serie di incontri con celebri scrittori per ragazzi.

Ha inaugurato la rassegna, ieri alla Libreria dell’Università Cattolica di via Trieste, Andrea Valente, illustratore e scrittore, dalla cui matita è nata la Pecora Nera, il suo personaggio più noto. Dopo l’esordio come illustratore con il New York Times, rientrato in Italia ha poi collaborato con il Corriere della Sera e Linus decidendo quindi di specializzarsi nell’editoria per ragazzi lavorando, sempre come illustratore, con la rivista della Pimpa e con la celebre trasmissione Rai «L’albero Azzurro». Nell’ultimo anno ha realizzato le copertine della rivista «Scuola Italiana Moderna» dell’Editrice La Scuola, mentre a breve è in uscita un libro sulla Costituzione, sempre per La Scuola, di cui ha curato le immagini. Il suo legame con la nostra città è diventato molto forte, tanto che l’anno prossimo condurrà il laboratorio di illustrazione all’Accademia S. Giulia.
Ma Valente nei panni di illustratore ha cominciato a sentirsi un po’ stretto e già nel 2000 ha iniziato a pubblicare anche come scrittore. L’incontro in libreria è stato così l’occasione per zigzagare con ironia, in un rutilante gioco di parole, tra brevi racconti tratti dai suoi libri come
«Trecentosessantacinque ottimi motivi per essere una pecora nera» (Fabbri) fino a «Pazza Italia» (Gallucci) e all’ultimo «Martino su Marte» pubblicato da Editoriale Scienza e scritto a quattro mani con l’astronauta Umberto Guidoni.

D: Ti piace di più scrivere o disegnare?
R: «Direi entrambi. Ho sempre amato molto scrivere anche se il disegno è l’espressione che mi nasce spontanea. Scrivere, forse, proprio perché mi richiede maggiore sforzo e attenzione, alla fine mi regala anche maggiore soddisfazione e per questa ragione amo molto i libri in cui mi sono impegnato su entrambi i versanti: la scrittura e l’illustrazione».

D: Con l’editore Gallucci hai da poco pubblicato un nuovo libro in cui unisci scrittura e immagini, «Pazza Italia», come è nato?
R:
«Pazza Italia è un atlante dell’Italia in cui si viaggia a bordo di storie strampalate, è un viaggio letterario e divertente lungo la nostra penisola che è letteralmente disseminata di paesi con i nomi più strani: Chiusi, Occhiobello, Capracotta, Casa del Diavolo, Acquafredda... Con l’editore Gallucci abbiamo così scelto due paesi per regione ed è nato un viaggio fantastico in cui i nomi di luoghi assolutamente reali sono diventati evocativi per raccontare tante storie diverse, piene di ironia, di invenzioni e di giochi di parole».

D: Nell’incontro hai letto anche alcuni brani tratti dal libro «La Pecora Nera & altri sogni» che nasce da un progetto recente più ampio.
R:
«Il libro nasce da un’esperienza importante iniziata circa un anno fa che ha avuto origine con una serie di incontri e laboratori con i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Penale Minorile di Nisida a Napoli. Abbiamo poi cercato di raccontare quell’esperienza con immagini e testimonianze ed è nato uno spettacolo teatrale, una mostra ed anche un libro che ripercorre le tappe principali di questo percorso. In particolare "La Pecora Nera & altri sogni", edito da Magazzini Salani e i cui diritti sono interamente devoluti per progetti educativi nell’Istituto Penale Minorile di Nisida, si apre con trenta mie tavole inedite e dedicate a donne e uomini famosi che nel Novecento hanno saputo perseguire passioni e utopie. Da Frida Kahlo fino ad
Albert Einstein. Alle tavole si affiancano i lavori realizzati dai ragazzi sul tema del sogno e della possibilità di cambiare se stessi e il mondo. Sono frammenti di racconto fulminanti che ci comunicano molto delle loro esperienze, della nostalgia, delle aspirazioni, anche molto quotidiane e semplici, per il futuro. Come desiderare di poter aspirare ad avere un sogno».
Gli «Incontri con l’autore» proseguono oggi, sempre nella Libreria dell’Università Cattolica di via Trieste, in città, con Maria Vago (alle 15) e Guido Quarzo (alle 17).

Laura Ogna


Fonte: Giornale di Brescia
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