18/06/2007 - ACCADEMIA SANTAGIULIA CITATA SUL SITO DEL MUR E DA IL SOLE 24 ORE

L'Accademia SantaGiulia è stata segnalata sul sito del MIUR dal Sottogreteario Nando Dalla Chiesa, sulla base di un articolo pubblicato in data 18.06.2007 su Il Sole 24 ore. Di seguito si riporta il testo dell'articolo; si veda inoltre la url http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx?doc=533, da cui è possibile linkarsi per visualizzare la versione scansionata dell'articolo.

 

Gli istituti superiori per artisti «laureati»

I titoli finali sono equiparati nei concorsi pubblici

 

Studiare arte, musica e danza e non sentirsi fratelli minori rispetto a chi ha scelto l’università. Oggi è possibile grazie alla normativa che ha equiparato il diploma specialistico di secondo livello al titolo universitario. Le opzioni sono diverse: Accademie di Belle Arti, Istituti superiori per le industrie artistiche, Istituti superiori di studi musicali e coreutica, l’Accademia nazionale di arte drammatica e quella di danza,

 

Belle arti

Sono 20, equamente distribuite: da Bari a Bologna, da Catania a Milano, da Roma a Firenze, tutte le città medio-grandi hanno una loro sede (l’elenco completo è disponibile all’url: http://www.miur.it/Cerca/Istituzioni.aspx?cf=4&IstCat=39). Prevedono l’accesso diretto per chi arriva dagli istituti d’arte e una prova di ammissione (cultura generale e materie di studio) per chi ha fatto altri studi secondari. La legge di riforma delle Accademie (n. 508/1999) ha riconosciuto il grado universitario, specificando che «le accademie si configurano quali sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca nel settore artistico». Il passaggio successivo è arrivato con la legge n. 268/2002, che ha equiparato i titoli accademici conseguiti nel sistema artistico e musicale italiano alla laurea universitaria, sia ai fini dei concorsi pubblici, sia nel riconoscimento dei crediti formativi da spendere nei due sistemi. Infine il Dpr 9 luglio 2005, n. 12, ha regolamentato gli studi artistici ai quali si accede dopo il diploma di scuola superiore e introdotto la formula del «3+2».

 

Strutture parificate

Da quella linguistica a Genova a quella mediterranea di Ragusa, si tratta di scuole che puntano sulla specializzazione e si aprono ai nuovi linguaggi della musica, della lingue e delle arti. Anche queste sono organizzate in un triennio di base aperto ai diplomati, seguito da un biennio professionalizzante, In molti casi, poi, il programma parauniversitario è affiancato da un’offerta di master. All’Accademia SantaGiulia di Brescia, ad esempio, è possibile seguire un percorso post-laurea in restauro conservativo, alla University of Fine Arts di Roma uno in pittura, scenografia e grafica alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano in action marketing.

 

Gli Isia

Gli Istituti superiori per le industrie artistiche (Isia) sono istituti statali di livello universitario, nati per formare designer progettisti. Ce ne sono quattro e seguono la vocazione industriale dei rispettivi territori: a Firenze e Roma finalizzati alla formazione professionale nel settore del design industriale, l’Isia di Urbino opera nell’ambito della comunicazione visiva, mentre a Faenza il focus è sul settore delle tecnologie ceramiche. Si tratta di scuole a numero chiuso, con selezioni annuali.

 

Musica e danza

La terza categoria di alta formazione riguarda gli Istituti superiori di studi musicali: il Miur ne ha censiti 79 in tutta Italia. Non si tratta, tuttavia, di corsi equiparabili all’università. Infatti l’accesso ai corsi è consentito già al compimento del decimo anno di età.

Il quadro si chiude con l’Accademia nazionale di arte drammatica e l’Accademia di danza, entrambe a Roma. Quest’ultima è caratterizzata da una forte presenza di donne (l’88% del totale) e prevede un corso sperimentale per insegnanti di danza. Forma docenti abilitati e rilascia i diplomi di coreografo e solista di danza. L’accademia nazionale di arte drammatica, invece, forma maestri d’arte scenica, insegnanti di teatro nelle scuole e maestri per la formazione artistica al professionismo teatrale. È strutturata in corsi triennali di base per registi teatrali e attori, seguiti da un biennio di specializzazione in pedagogia e didattica del teatro. I giovani diplomati negli istituti artistici nel 2005 sono stati 1.184, il 34% in più rispetto al 1999 (dati Miur). Tra i nuovi diplomati il 12,3% ha frequentato corsi riformati secondo i criteri dell’equiparazione.

Luigi dell'Olio


Fonte: www.accademiasantagiulia.it