24/04/2010 - IN CARCERE BISOGNA EVADERE CON LA MENTE

 In carcere bisogna evadere con la mente

Si è inaugurata ieri 23 aprile 2010 alle ore 11.00, presso la sede del Comune di Preseglie, la mostra di scultura

Terra e Fuoco IV: il fascino del nudo.

Davanti ad un folto pubblico di giovanissimi formato dalle classi della scuola secondaria di primo grado di Idro, Odolo e Villanova sul Clisi, dalle autorità presenti dal Sindaco del Comune di Preseglie Sefano Gaburri, dalla Direttrice della Casa Circondariale di Verziano Paola Francesca Lucrezi, dal Direttore dell'Accademia SantaGiulia Riccardo Romagnoli, da insegnanti, dai formatori delle scuole professionali, dagli studenti dell'Accademia e dagli amministratori del Comune. Le sculture escono dal carcere. Le sculture realizzate dai detenuti della casa circondariale di Verziano Brescia, nel laboratorio di scultura tenuto dal Prof. Agostino Ghilardi, docente dell'Accademia di Belle Arti Santagiulia e dalla sua assistente Raffaella Viola ormai si protae da un quinquennio. L'unicità della mostra, è un' ulteriore testimonianza che il carcere è aperto alle attività di recupero, con la collaborazione degli agenti di polizia penitenziaria. Tante le domande fatte dai giovanissimi ai detenuti che sono riusciti a districarsi bene nelle risposte. La testimonianza di Eddy: "il corso all'inizio per me era solo un gioco, il manipolare l'argilla mi ha aiutato a mettermi a mio agio, a rapportarmi con qualcuno che ti aiuta a capire. Coinvolgere in questo tipo di attività esperti esterni come il severo prof. Ghilardi mi ha permesso di valorizzare le mie capacità nascoste e di evidenziare che anch'io possiedo una creatività. Per F. invece, "l'attività svolta consente alle persone di aprirsi e liberarsi dai vincoli dobbiamo evadere con la mente, con l'immaginazione e questo stimola la creatività. Ho lavorato tanto con Agostino ma vedo anche i bei risultati raggiunti, sono veramente contento". Infine, la parola passa al Prof. Ghilardi, è inarrestabile nel raccontare il suo lavoro e subito, dalle parole e dagli occhi, si percepisce come la sua sia una vera missione che va ben oltre il fare. Non nasconde le difficoltà che trasuda il carcere sia per chi lo vive sia per chi lo visita per poco tempo, ma l'ascolto gli ha insegnato a leggere tra le righe delle storie personali, ci fa comprendere che anche il carcere è anche un luogo ricco di umanità perchè ci vive chi ha toccato il fondo. L' arte dunque, il lavoro e la cultura come salvezza dalla dura realtà del carcere. E come strumento per evitare di tornarci. L'inaugurazione si è conclusa tra lunghi applausi in un'atmosfera che, per tutta la durata, ha fatto completamente dimenticare l'esistenza di quei pesanti cancelli entro i quali i detenuti poi sono tornati alla loro quotidianità.  Il Sindaco ha ringraziato calorosamente tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell'evento sottolineando che la comunità Presigliese è ricca di umanità ed è disposta per il prossimo anno ad ospitare per il secondo anno i lavori dei detenuti. Inoltre, il Sindaco ha ringraziato l'importante lavoro dei docenti dell'Accademia, il Prof. Claudio Gobbi, il Prof.Pietro Ricci, il Prof. Enrico Schinetti e Giancarlo Marino per l'amore e la professionalità messa a disposizione di tutti. Un grazie di cuore ai "valorosi" studenti dell'Accademia che ci seguono con tanta passione nelle nostre manifestazioni. Mi unisco al Sindaco nel ringraziare tutti. "E’ stata per me un’esperienza straordinaria ed indimenticabile". RR


Fonte: Accademia Santagiulia
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