19/05/2010 - L'OBIETTIVO DELL'ARTISTA LINO SARZENI

L’OBIETTIVO DELL’ARTISTA
Tecniche a confronto tra innovazione e tradizione

 

LINO SANZENI
con

Fotoclub Valtenesi

Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia

Il rinnovato Museo del Marmo di Botticino, dopo l’entusiasmante successo della mostra “ Natura di pietra” allestita l’inverno scorso, ospita dal 1 maggio una nuova esposizione temporanea  dal titolo“L’obbiettivo dell’artista,” che nasce dal connubio tra Lino Sanzeni, noto ed apprezzato artista locale,  il gruppo fotografico Valtenesi e l’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia. Il tema del lavoro nelle cave di Botticino viene riletto in chiave contemporanea dagli scatti fotografici secondo un nuovo racconto che completa quello del museo permanente in un continuo dialogo tra presente e passato. Il visitatore avrà la possibilità di comprendere quanto l’attività estrattiva in cava sia mutata dall’antichità ad oggi e come l’introduzione dei macchinari abbia aggiornato sensibilmente anche le tecniche di trasporto dei blocchi e della lavorazione della pietra. Il misurato confronto tra natura e artificio si manifesta al termine del percorso espositivo progettato dall’architetto Alessandro Polo attraverso la suggestiva esposizione personale del maestro Lino Sanzeni che trae dalla cava  e del lavoro incessante della natura sulla pietra la sua fonte di ispirazione. Completare le forme di ciò che esiste, aggiungendo e non togliendo al materiale litico, è l’opera delle abili mani di Sanzeni che attinge all’esperienza pregressa nel campo della lavorazione del ferro come strumento d’arte. Il fare dell’artigiano colto viene immortalato dall’obbiettivo discreto del fotografo nell’intimità del suo laboratorio, a ridosso delle cave di Botticino in località Ghiacciarolo, dando la parvenza al visitatore di respirare quell’atmosfera da cui provengono le opere esposte. Per osservare da vicino e comprendere l’opera di Sanzeni, durante l’esposizione ad orari concordati, l’artista si è reso disponibile a condividere la sua attività creativa con il pubblico attraverso alcune performance estemporanee. La già sperimentata collaborazione tra il Museo del Marmo di Botticino e l’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia si consolida in questo evento dando spazio anche a giovani artisti che espongono una selezione di lavori in Photopainting, elaborazioni fantastiche realizzate con l’uso del computer, ambientate per l’occasione nel suggestivo scenario delle cave. Le nuove tecniche informatizzate di ritocco fotografico consentono di trasformare il supporto di partenza nelle più disparate modalità ottenendo un prodotto con resa tanto vicina al reale quanto sono le abilità conseguite dagli allievi del corso tenuto dalla docente  Milena Cordioli. La nuova mostra prosegue un lungimirante progetto intrapreso dall’Amministrazione Comunale orientata alla  valorizzazione dell’economia locale e del turismo non disgiunti dalla possibilità di fare cultura attraverso la pietra di Botticino. L’oro bianco dai riflessi ambrati di questo bacino marmifero è sempre stato sin dall’antichità materiale tenace che ha caratterizzato l’intero territorio bresciano e fortemente connotato i centri urbani tanto nell’edilizia monumentale quanto in quella tradizionale meno eclatante. Risulta doveroso pertanto salvaguardare una attività produttiva che ha saputo nel tempo evolversi spingendosi sino alle più raffinate forme d’arte ancora oggi tramandate nell’insegnamento impartito dall’illustre scuola professionale Rodolfo Vantini di Rezzato e della più recente Enaip di Botticino orientata anche all’ambito della conservazione e restauro del patrimonio litico locale.    

 

La mostra rimarrà aperta dal 1 maggio al 3 ottobre 2010 su prenotazione. Per informazioni contattare l’ufficio cultura al numero 030/2197479.

 

 

 


Fonte: Comune di Botticino