16/02/2006 - Esperienze progettuali di architetti stranieri in Italia

Comunicato stampa

L[es] Etranger[es] 1995/2005

esperienze progettuali di architetti stranieri in Italia

A cura di:

In/arch Istituto Nazionale di Architettura delegazione di Brescia

d’A d’Architettura rivista italiana d’architettura

Aid’a Agenzia Italiana d’architettura

Curatori: Giorgio Goffi, Giovanni Leoni

Co-curatori: Paolo Mestriner, Maurilio Ronchetti.

Produzione: In/arch delegazione di Brescia con la rivista “d’Architettura”

Coordinamento generale: Federico Motta Editore (settore comunicazione mostre musei)

Allestimento: Brescia, 18 febbraio 2006, 11 marzo 2006.

Sede: Museo Diocesano di Brescia

Apertura: dal martedì alla domenica chiuso il lunedì

Orario: 10,00 – 12,00 su appuntamento per gruppi e scolaresche

15,00 – 18,00

Catalogo: “ d’Architettura” nn. 28 e 29, gennaio 2006/marzo 2006

PREMESSA

A conclusione dei tre cicli d’incontri dedicati all’architettura delle più vivaci

realtà europee quali la Francia, l’Olanda e la Spagna l’In/Arch Brescia in

occasione della nuova stagione culturale 2005/2006 ha pensato di

organizzare una mostra evento dal titolo “L[es] Etranger[es]” per presentare

un panorama il più esaustivo possibile delle esperienze professionali avute in

Italia da architetti stranieri.

Partendo dalla domanda: “qual’è lo stato dell’architettura oggi in Italia?”, si è

pensato che dopo anni di sterilismo costruttivo, che ha accentuato la distanza

tra mondo accademico e mondo professionale, ci troviamo oggi di fronte ad un

proliferare di cantieri sul territorio nazionale che, nel bene o nel male, sono la

diretta conseguenza dell’effetto Bilbao: i grandi nomi dello star-system

internazionale firmano i più importanti progetti delle città italiane.

Pertanto fare il punto dello stato dell’arte dell’architettura italiana oggi vuol dire

chiedersi perché nel momento di maggiore proliferazione della disciplina

architettonica degli ultimi trent’anni, si abbia l’impressione che si stia andando

verso una esterofilia modaiola, piuttosto che verso una valorizzazione

dell’architettura come strumento necessario alla riqualificazione capillare del

paesaggio che viviamo quotidianamente.

L’iniziativa, nella scia di un impegno di conoscenza dell’architettura che

caratterizza l’In/Arch Brescia e che è altresì proprio di Aid’a e di

“d’Architettura”, intende affrontare i temi intriseci sopra accennati attraverso la

“scansione” dei lavori svolti da architetti stranieri sul territorio nazionale.


Fonte: IN/ARCH Brescia