14/10/2015 - Nativi digitali e Cultura classica alla LAAS

Sull’onda dei cambiamenti nell’ambito dei processi educativi è necessario cominciare a prendere in esame la generazione dei più piccoli identificabili come "generazione digitale". Essi vivono un percorso di apprendimento che li porta prima a confrontarsi con i software, a utilizzare i computer, smartphone e tablet e quindi a navigare su Internet, e a interagire a fatica con gli adulti perché lontani dal loro sapere tecnologico.

La LAAS ha pensato bene di unire i due modelli, quello della Cultura classica che svolge la funzione di far apprendere ad apprendere e quello dell’innovazione tecnologica, inserendo in prospettiva di dialogo tra i due mondi un modus vivendi di ricomposizione dei saperi attraverso una nuova alleanza fra la storia, l’arte, le discipline umanistiche in grado di declinare un nuovo umanesimo.

LAAS ha pensato bene di far realizzare ai giovani dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, durante il corso di Scultura del Prof. Agostino Ghilardi, dieci busti di filosofi in terracotta.


Fonte: Accademia SantaGiulia
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