04/05/2016 - La Grande Guerra e oltre, Accademia SantaGiulia per il Comune di Brescia

"La Grande Guerra e oltre" è un progetto ideato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Brescia, in collaborazione con il Comitato di Quartiere, le scuole primarie e secondarie del Carmine, i Licei e le Accademie Cittadine, nato per valorizzare la presenza nel quartiere di un rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale.

Laboratori didattici pensati e realizzati dagli studenti del quinto anno del Liceo Artistico Olivieri e dagli allievi dei corsi di didattica delle Accademie di Belle Arti SantaGiulia e Laba, saranno realizzati nelle due scuole, primaria e secondaria, pubbliche presenti nel quartiere, laboratori in cui la riflessione sulla guerra è "solo” un pretesto per sviluppare un discorso più ampio e su più livelli sui conflitti ancora in corso, su quelli mai sopiti e sulle dinamiche da questi prodotte.

Parallelamente ai laboratori, indirizzate agli studenti ma anche al pubblico adulto si terranno tre incontri con critici e curatori di arte moderna e contemporanea in cui sviscerare il tema del rapporto tra le arti e il potere, politico, religioso, ideologico:

4 maggio ore 17.00 - Demetrio Paparoni, fra i più attenti osservatori dell'arte contemporanea: ricostruisce i profondi e spesso gravi condizionamenti che la politica ha esercitato sulle arti visive dell'ultimo secolo attraverso il suo libro Il bello, il buono e il cattivo. Come la politica ha condizionato l'arte negli ultimi cento anni (ED Ponte alle Grazie)

11 maggio ore 17.00 - Paolo Bolpagni, storico dell'arte e docente universitario: analizzerà i rapporti tra pittura e musica nel XIX e XX secolo; l’arte italiana ed europea tra fine ’800 e inizio ’900 (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo italiano ed europeo, fino agli esiti dell’arte cinetica e programmata; l’arte italiana degli anni ’50, anche nelle sue relazioni con il design; le ‘partiture visive’ e le ricerche verbo-visuali delle neoavanguardie; i rapporti fra l’arte e la dimensione del sacro nel ’900.

18 maggio ore 17.00 - Roberto Gramiccia, scrittore, critico d’arte, giornalista e medico: attraverso il suo testo "Arte e potere il mondo salverà la bellezza?" (Editore Ediesse) analizzerà  l’idea guida di questo saggio ovvero che l’arte, dall’inizio della storia, sin da quando cioè si afferma la divisione del lavoro e nascono le classi sociali, ha sempre avuto a che fare con il potere. Nel corso dei secoli le dinamiche di questa relazione hanno sicuramente influenzato l’arte, senza riuscire a modificarne l’intima essenza. Negli ultimi decenni, tuttavia, il potere tende a centralizzarsi a livello sovranazionale, assumendo una fisionomia che riflette, da un lato, l’affermazione e la naturalizzazione del capitalismo finanziario globalizzato e, dall’altro, il binomio tecnocrazia-ipercomunicazione.

Gli incontri si svolgeranno presso l’Aula magna di Giurisprudenza in via delle Battaglie, 58 a Brescia.

Dato l'alto valore culturale di tali incontri, qualora lo studente decidesse di prenderne parte, potrà, presentando in segreteria l'attestato di partecipazione che verrà consegnato presso la facoltà di Giurisprudenza al termine degli incontri, essere giustificato per eventuali assenze alle lezioni in sovrapposizione.



Fonte: Accademia SantaGiulia