25/03/2007 - Burattini e marionette a Palazzo Martinengo

Burattini, marionette, pupi e ombre, proposti in una mostra da vivere come esperienza di incantamento. Per rivalutare il «teatro di figura», che non è stato nella storia un genere minore, semplice divertissement per bambini, ma un modo alternativo di fare teatro. Sarà inaugurata oggi, alle 18 in Palazzo Martinengo di via Musei, la mostra «Il mondo delle figure. Burattini e marionette della tradizione padana», curata dallo storico del teatro Luigi Allegri, con la collaborazione dello scenografo Domenico Franchi e di alcuni allievi del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia.
La mostra rientra nel progetto culturale dell’Assessorato alle attività e beni culturali e alla valorizzazione di identità, culture e lingue locali della Provincia, volto a promuovere le ricchezze culturali del territorio. «L’arte burattinaia e marionettistica non è solo un’importante tradizione da recuperare, ma possiede eccezionali potenzialità comunicative» spiega Alberto Cavalli, presidente della Provincia. Il percorso si apre con la figura di Cechino, la sola maschera di ideazione bresciana, databile al 1840 e appartenuta alla famiglia Muchetti, tra le più importanti dinastie marionettistiche della nostra tradizione. Segue l’ambiente dei pupi siciliani, palermitani e catanesi, disposti come un grande esercito sullo sfondo di due grandi sipari rossi. La terza sala è dedicata ai teatri di carta, per poi fare un salto nella tradizione orientale con il teatro delle ombre. Il viaggio continua entrando nella tradizione padana dei burattini, grazie alla collezione Poieri. Il piano superiore del Palazzo è invece dedicato alle marionette, con la raccolta messa a disposizione dalla famiglia Muchetti. Ricostruzioni di grandi teatri sono affiancate a quelle di backstage ricchi di corredi di abiti, accessori, armature e addirittura una «macchina del tuono».
Nei pomeriggi del fine settimana, a partire da domani alle 16,30, la compagnia «I Cantafiabe» di Gussago proporrà inoltre spettacoli di marionette all’interno della mostra, mentre nelle mattine di mercoledì, venerdì e sabato organizzerà laboratori per i bambini delle scuole elementari e dell’ultimo anno della materna. I laboratori, partendo dalla creazione di un burattino fino ad arrivare alla messa in scena di una vera e propria commedia, hanno finalità che sfociano dalla dimensione pedagogica a quella terapeutica.
La mostra è aperta fino al 27/5, da martedì a domenica (9-12 e 15-18) con ingresso gratuito. Informazioni e prenotazioni sul sito www.palazzomartinengo.it, e ai numeri 030-2807934 oppure 030-3749409. Tutti i giorni, alle 17, la visita guidata è gratuita.

Chiara Corti


Fonte: Giornale di Brescia