21/01/2017 - Accademia SantaGiulia incontro Smart City

Riportiamo di seguito l'articolo pubblicato online dal Bresciaoggi il 21 gennaio 2017 dove viene riportato l'incontro presso l'Accademia SantaGiulia sul tema Smart City e città del futuro in cui è intervenuto l'amministratore dellegato di A2A Smart City Oreste Galasso.

La città del futuro è dietro l'angolo. Anche se alcune idee per ora possono solo essere immaginate, la direttrice è chiara. Con il concetto di «smart city»: rendere più semplice l’approccio agli oggetti e all’ambiente.
Ma anche difendersi meglio dai fenomeni naturali come quelli che stanno flagellando il centro Italia: «Stiamo sperimentando nelle cave di Botticino dei sensori per rilevare gli spostamenti franosi - ha detto Oreste Galasso, amministratore delegato di A2A Smart Ciyt. Galasso ne ha parlato all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, Oreste Galasso: un confronto sul domani di Brescia con gli studenti, inserito in un più ampio percorso di incontri iniziato a ottobre.
«Nei prossimi 5 anni l'ordine di grandezza degli oggetti che dialogheranno tra di loro sarà di miliardi - ha spiegato Galasso -, ma la tecnologia è solo una delle tante componenti necessarie a migliorare la qualità della vita. Il concetto di smart va declinato in quattro grandi famiglie: salute, mobilità, turismo e servizi sociali. È la condivisione l'altra grande chiave di lettura del fenomeno».
Un processo che a Brescia sta già prendendo forma, tra idee pienamente realizzate e altre in divenire. Nelle prima si colloca lo «Smart bin Amsa»: «Si tratta di un cestino intelligente per la raccolta dei rifiuti, formato da più silos interni. Contiene sensori capacitivi che misurano il livello di riempimento dell’oggetto - ha spiegato Galasso -: solo quando il cestino è pieno mandiamo un mezzo a svuotarlo. Il livello di efficientamento di tempo calcolato è del 20%. Se pensiamo che a Milano ce ne sono ventimila possiamo capire la portata del risparmio».
IN VIA DI SVILUPPO, invece, lo «Smart Parking», un modello che, integrato a realtà già esistenti come Easy Park, per il pagamento tramite app delle soste con l’auto, consentirà di sprecare sempre meno tempo.
«Grazie a concentratori di segnali e sensori applicati nei parcheggi a raso» (già 60 collocati, ne restano ancora 30) sarà possibile monitorare lo stato di occupazione dalle centrali operative, consentendo di mostrare i posti liberi ed evitando inutili percorsi in automobile, che costituiscono addirittura il 30% del traffico urbano - ha detto Galasso -. Discorso che vale, a maggior ragione, per i disabili e per prevenire l'occupazione abusiva dei parcheggi a loro riservati. Un sistema che faciliterà il lavoro degli addetti alla sorveglianza».


Fonte: Bresciaoggi