11/03/2008 - IL SACRIFIZIO DI ABRAMO

Brescia, venerdì 14 marzo 2008

Il sacrifizio di Abramo
Al Conservatorio “Luca Marenzio” va in scena lo spettacolo interamente ideato e curato dall’Accademia SantaGiulia e dal Conservatorio. Le due istituzioni portano, in tal modo, a compimento un progetto pilota di innovazione didattica che prevede, dalla progettazione alla messa in scena, l'utilizzo di tutte le risorse disponibili gestite con spirito collaborativo.

Gli studenti delle due Istituzioni hanno così modo di sperimentare lo studio della partitura, l'ideazione dell’allestimento, la progettazione dello spettacolo, le scelte di regia, le prove e la messa in scena. Registi, scenografi, cantanti, musicisti, costumisti, direttori di produzione, light designer: tutte professionalità indispensabili alla realizzazione dello spettacolo che cominciano a formarsi e che vengono messe effettivamente alla prova sin dagli anni degli studi. La regia dello spettacolo è di Ignacio García, enfant prodige del teatro lirico europeo, co-direttore del Teatro Español di Madrid e docente di Regia presso l’Accademia SantaGiulia. Gli interpreti sono studenti del corso superiore delle Classi di Canto del Conservatorio: Annalisa Stroppa (Isacco), Filippo Filipov (Abramo), Ae-Sil An (Sara) e Lin Ligh Hui (Angelo). L’orchestra è costituita dall’Ensemble Barocco del Conservatorio, con Raffello Negri come violino primo concertatore e Giovanna Fabiano come clavicembalista. Scene, costumi e disegno delle luci sono a cura degli studenti del Biennio specialistico della Scuola di Scenografia dell’Accademia SantaGiulia, coordinati dai docenti Domenico Franchi e Stefano Mazzanti.

Approfondimento:

Il sacrifizio di Abramo è un melodramma barocco di notevole complessità musicale, oggi poco noto al grande pubblico ma culturalmente molto stimolante, soprattutto in virtù del felice connubio tra l’interessante musicalità, la profonda tematica religiosa e la qualità letteraria e teatrale del libretto. A trecento anni esatti dalla prima rappresentazione viennese (1708) il melodramma sarà riproposto in una chiave particolare, attenta nel contempo a rispettarne i valori originari e a mostrarne la sconcertante attualità culturale.


Fonte: http://eventi.miur.it/arte-e-spettacolo/2008/febbr