02/12/2005 - IL PRINCIPE ED EROE...

STATUA Il ritrovamento di Cividate di PRINCIPE ED EROE ...

 




  

STATUA

Il ritrovamento

di Cividate

di PRINCIPE ED EROE

 In via Palazzo, nel cuore di Cividate Camuno, erano in corso scavi per realizzare dieci parcheggi comunali, quando nell’estate 2004 ci s’imbatté in diversi frammenti di una grande statua romana di età imperiale in marmo bianco, di eccellente fattura e di dimensioni notevoli (è stato calcolato che integra fosse di 213 centimetri) che raffigura un personaggio maschile nudo, drappeggiato lungo i fianchi, secondo uno schema - osservò subito Filli Rossi della Soprintendenza per i beni archeologici lombarda - caratteristico di imperatori o principi di rango imperiale. Un «nudo eroico», al quale mancava solo la testa, già tagliata in epoca antica. Importante anche il luogo del ritrovamento, nell’area monumentale del Foro, dei cui portici senz’altro la statua era tra gli ornamenti. Cividate, allo sbocco dei valichi alpini, aveva infatti, come ricordava ieri Filli Rossi, un arredo da vera, importante città romana, col Capitolium, il teatro, le strade orientate sull’incrocio degli assi, un foro con portici e statue ufficiali di imperatori e di cittadini locali che si erano distinti al servizio dell’impero. Un evento di grande rilievo, il ritrovamento d’una statua di così notevoli dimensioni (e richiama il ritrovamento nel 1986 della statua della Minerva a Spinera di Breno), ma ancor più che la stessa si sia potuta immediatamente restaurare grazie a un finanziamento rapido del Ministero dei beni culturali, creando un laboratorio nella Biblioteca di Cividate, visitabile dal pubblico (e con un sito web attraverso il quale le scuole potevano seguire passo passo le fasi di restauro), e che a poco più di un anno dalla scoperta, e a sole due settimane dal completamento del restauro, la si possa mettere in mostra - a cura di Filli Rossi - nel salone al piano nobile di palazzo Martinengo a Brescia, in un allestimento predisposto da Giovanni Tortelli, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Cividate (che contribuisce alle spese col Banco di Brescia), da domani 3 dicembre al 5 febbraio, per poi esporla a Torino nella mostra Eroi ed Atleti in occasione delle Olimpiadi invernali. La mostra s’intitola Principe ed eroe. L’immagine ideale del potere. La statua tornerà poi a Cividate Camuno, nel Museo archeologico nazionale di Valle Camonica. Gli studiosi ipotizzano che la statua - con la sua «bellezza ideale, forte ed armonica, che era anche valore morale» - facesse parte d’una galleria di personaggi della famiglia imperiale, quasi certamente della dinastia giulio-claudia, sicché ipotizzano, su base iconografica, che possa raffigurare il principe Druso Minore o suo fratello adottivo Germanico, figli di Tiberio imperatore dal 14 al 37 d. C. Da qui, nell’allestimento della mostra, la collocazione del grande reperto sullo sfondo d’una scenografia di portico, con la ricostruzione virtuale anche della statua nella sua completezza. Intorno, tutto un apparato di pannelli didattici che da un lato offrono la storia del ritrovamento e del restauro (a questo proposito c’è anche un video), dall’altro il confronto con analoghi modelli di «posa eroica»; il tutto in un’ambientazione di voci - antiche e contemporanee - e di musiche. Sia che attinga alla stilizzazione idealizzante e allegorica, sia che ricerchi un’espressività fisionomica, fin nei dettagli più realistici, l’arte statuaria romana è, quand’anche non sempre ufficiale, sempre pubblica, e risponde a precisi canoni celebrativi, encomiastici o propagandistici. Si tratta di affermare prestigio e virtù civica. Alla fondazione della statuaria romana concorsero i modelli greci, tradotti in vere e proprie pratiche politico-sociali delle immagini, nella riaffermazione della stabilità dell’ordine politico-religioso e della gerarchia sociale. È la storia di un’arte di grandi maestri ma anche di produzione di massa, quella della scultura romana, che racconta un grande programma di diffusione internazionale di iconografie, moduli, stili: l’allegoria di una formidabile assimilazione civile. L’ambiente imperiale produsse di dinastia in dinastia la sua iconografia e la diffuse in tutte le province, e ai modelli dominanti si adeguarono di volta in volta (fin nella foggia dell’abito e dei capelli, o nella statua nuda eroica, o loricata) magistrati e funzionari locali, e ceti emergenti, per illustrare i propri meriti e le proprie virtù civili. Si determinarono veri e propri stili di genere, a catalogare requisiti e virtù dell’imperatore e, con lui, a cascata, dei cittadini eminenti. Le immagini del potere, di virtù eroiche e sollecite della pienezza dell’umano e del bene comune, fungevano talmente da standard iconografici di affidabilità e durata che si prestarono anche a trasmettere messaggi personali, ad esempio nei rilievi dei monumenti funerari, laddove si esprime la dignità di una famiglia o il legame d’affetto tra coniugi o genitori e figli. Alla presentazione ieri, col sindaco di Cividate Francesco Gelfi, c’era il presidente della Provincia Cavalli che ha ribadito l’impegno, in collaborazione con la Sovrintendenza, alla valorizzazione della Valcamonica romana, nel contesto di un itinerario che collegherà il parco archeologico e il museo romano di Cividate all’area di Spinera e, successivamente, anche il Castello di Breno. A completamento della mostra, un laboratorio didattico per bambini delle elementari - ideato da Guido De Caro dell’Accademia di belle arti Santa Giulia - che idealmente si collega alla cultura materiale di Brescia romana, dov’erano attivissime le botteghe per la lavorazione della pietra dalle colline di San Rocchino e Botticino. I bambini muoveranno - in un contesto ludico, con tutor Erica Cunja e Natascia Korosec - dalla conquista della rappresentazione idealizzata del proprio corpo, per partecipare poi ad una sorta di bottega di scultura all’antica, ma anche di ritrovamento e restauro di frammenti. f. lor.

PRINCIPE ED EROE. L’IMMAGINE IDEALE DEL POTERE. La scoperta e il restauro di una statua romana dal Foro di Civitas Camunnorum. Palazzo Martinengo, piazza del Foro 6, dal 3/12 al 29/1, 10-18, chiuso lun., ingresso libero, catalogo Et Milano, info 0303749909 - 030290196, prenotazioni laboratorio didattico per elementari 0303749409, visite guidate ore 17, dom. ore 11 e 17, www.provincia.brescia.it., www.cividatecamuno.com., www.voli.brescia.it Sono previsti anche incontri con specialisti d’archeologia, ore 16.30 del 17/12, del 14, 21 e 28/1.


Fonte: Giornale di Brescia