21/05/2008 - Nasce a Brescia il Politecnico europeo delle arti

Nasce a Brescia il primo Politecnico europeo delle arti. Enti e istituzioni internazionali a confronto, nei giorni scorsi all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, per stendere le linee programmatiche del progetto che prevede la creazione di una scuola di alta formazione artistica multidisciplinare e internazionale.
Di Politecnico delle arti si era iniziato a parlare a Brescia nel gennaio 2006 durante gli Stati generali dell’economia e della società bresciana e, successivamente, nel febbraio 2007, nel corso degli Stati generali dell’Afam, l’ente preposto all’Alta formazione artistica e musicale. All’aprile 2007 risalgono i primi contatti fra l’Accademia Santa Giulia, il Conservatorio Luca Marenzio e l’Università Cattolica di Brescia, che si sono concretizzati lo scorso novembre in un primo accordo di programma siglato congiuntamente dall’Accademia e dal Conservatorio. Questo è stato seguito, a poca distanza, dalle adesioni al progetto del Comune, della Provincia, della Escuela Superior de Arte Dramatico de Castilla y Leon, dell’Ufficio scolastico provinciale e della Camera di Commercio. L’idea condivisa da queste realtà è di dare vita, già a partire dal prossimo autunno, a una scuola di alta formazione in grado di produrre ricerca e sperimentazione applicate ad arte, musica e spettacolo, puntando sull’integrazione fra i linguaggi artistici; fornire impulsi alla diffusione di una cultura dell’innovazione e formare nuovi profili professionali.
Come? Il progetto, dal punto di vista operativo, è articolato in sei fasi. Innanzitutto si procederà a inoltrare al Ministero dell’istruzione la richiesta di costituzione del Politecnico Europeo delle Arti di Brescia. Successivamente si provvederà ad attivare, all’interno dell’Accademia Santa Giulia, un triennio con indirizzo Nuove tecnologie dell’arte; a istituire un biennio specialistico sperimentale di Sound design gestito dall’Accademia e dal Conservatorio; a creare un Media Lab; a promuovere e produrre spettacoli di Teatro musicale e, da ultimo, ad attivare un portale europeo dell’arte.
Questa bozza di progetto è stata presentata proprio nei giorni scorsi ad altri enti e istituzioni bresciani e stranieri, al fine di reclutare ulteriori realtà interessate a intervenire come partner costituenti. In particolare nella sede dell’Accademia Santa Giulia si sono riuniti il direttore della Cattolica, Luigi Morgano, il consigliere regionale Margherita Peroni, il presidente della Fondazione Banca San Paolo Gino Trombi, il presidente dell’Editoriale Bresciana, Giovannimaria Seccamani Mazzoli, e i rappresentanti della Universität für Musik und darstellende Kunst - Kunstuniversität di Graz, di Brescia Musei, di Brixia Expo, del Centro servizi multisettoriale e tecnologico, del Museo dell’industria e del lavoro «Eugenio Battisti», dei Musei Mazzucchelli e dell’azienda Cherubini.
Questi sono stati ospiti a Brescia per una giornata all’insegna dell’incontro e del confronto, che ha preso il via con una visita al Conservatorio, seguita da un tour all’interno dell’Accademia Santa Giulia. Qui gli ospiti hanno incontrato i docenti e assistito alle performance artistiche di alcuni studenti. Dunque si sono riuniti per discutere il progetto presentato dal direttore dell’Accademia, Riccardo Romagnoli, e dall’amministratore delegato del Gruppo Foppa, Giovanni Lodrini.
Tutti i presenti hanno preso parte al dibattito, esprimendo soddisfazione generale per l’iniziativa. Tanto che sono piovute nuove adesioni da parte di quasi tutti gli enti e le istituzioni coinvolte. Infine, è stata fissata al 15 giugno la scadenza per confermare il partenariato e inoltrare al Ministero la domanda per costituire il Politecnico europeo delle arti. Da qui partirà poi la progettazione effettiva delle modalità di attivazione e di funzionamento della nuova realtà formativa, con la suddivisione dei ruoli e dell’impegno finanziario che gli enti costituenti dovranno sostenere.
Fonte: Giornale di Brescia