23/05/2008 - Installazioni di giovani artisti sul mondo del lavoro nelle piazze della città

Iniziativa dell'Accademia SantaGiulia con la Riva Arredamenti
Installazioni di giovani artisti sul mondo del lavoro nelle piazze della città

Una serie di installazioni ambientali sul mondo dell’ufficio e del lavoro realizzate dagli studenti dell’Accademia SantaGiulia e collocate nelle piazze storiche della città.
È il modo scelto dall’azienda bresciana Riva Arredamenti per celebrare il centenario della nascita, all’insegna della creatività e delle esperienze artistiche dei giovani.
Il progetto, denominato «Art&Work in Progress», è stato presentato nella sede dell’Accademia SantaGiulia dall’amministratore delegato, Giovanni Lodrini con il direttore, Riccardo Romagnoli; il coordinatore del progetto e docente dell’Accademia, Domenico Franchi con gli studenti coinvolti e, per Riva Arredamenti, l’amministratore Eugenio Riva; il direttore generale Benedetta Riva ed il responsabile commerciale Mario Rinaldi.
L’iniziativa di Riva, azienda che - ha rimarcato Lodrini - è un «simbolo della brescianità», è stata voluta a sostegno della cultura e della formazione delle nuove generazioni.
«Non volevamo creare il solito evento autocelebrativo - ha dichiarato Benedetta Riva -, ma fare qualcosa per Brescia. Estetica e design sono il nostro argomento quotidiano e ci hanno offerto uno spunto di riflessione: il collegamento con l’Accademia è stato immediato».
Tema chiave delle proposte elaborate è la professione, ed in particolare il lavoro d’ufficio, che gli allievi dei corsi di Arti visive e di Scenografia hanno interpretato in differenti maniere. Come ha spiegato lo scenografo Franchi, le opere sono state collocate in alcuni spazi nevralgici della vita cittadina, dove rimarranno esposte fino alla fine di giugno.
In piazza del Mercato si può ammirare il «light-box» di Veronica Ghidini, che riflette sulle mani intese come strumenti d’arte e di lavoro, mentre piazza Vescovado ospita «C’era una volta», installazione con stampe digitali di Elisa Martinelli dedicata all’originario rapporto uomo-lavoro-natura. Massimo Beriola e Maria Paola Raneri, esponendo rispettivamente in piazza del Foro e nel cortile del Broletto, sottolineano con «Metamorphosis» e «Lavoro: libertà o il suo opposto» la duplice valenza - positiva e negativa - di un’attività capace di plasmare fortemente l’uomo. Infine, Leticia Moreno Peréz propone «Canarino», per ricordare la necessità di non sacrificare all’altare del lavoro gli affetti e l’esistenza che scorre.
I ragazzi del corso di Scenografia hanno lavorato poi ad un’opera collettiva composta da sei cubi posizionati in luoghi particolarmente significativi per la vocazione di Riva, di cui un frammento di notevoli dimensioni collocato nel cuore di Brescia Due (dove resterà fino al termine dell’anno) ed altri cinque ospitati nelle sedi di aziende ed istituzioni fondamentali del «sistema lavoro», a creare un ideale ponte tra le forze impegnate nel progresso e nello sviluppo del benessere del vivere quotidiano.

Anita Loriana Ronchi


Fonte: Giornale di Brescia