06/06/2008 - Con Asm e Ong in Africa «Piove sull’asciutto»

Educare all’uso razionale della risorsa acqua e contribuire alla realizzazione di pozzi per gli assetati del mondo.
È ciò che si propone la campagna «Piove sull’asciutto», organizzata da Asm e dalle Ong (Organizzazioni non governative) Fondazione Sipec, Svi, Scaip, Medicus Mundi Italia e Fondazione Tovini, in collaborazione con Cuore amico Fraternità Onlus.
L’iniziativa si concretizzerà in 150mila euro a disposizione di sei progetti dedicati al continente africano. L’Africa, infatti, è la regione del mondo con il più basso livello di accesso all’acqua pulita da bere. Si pensi che, ancora oggi, il 36% della popolazione non ha accesso a fonti d’acqua sicura. E di tutte le persone al mondo che non godono del diritto all’acqua da bere, 1/3 risiedono nel continente africano.
«Piove sull’asciutto» nasce da un’intuizione di don Armando Nolli, parroco di S. Faustino e presidente dell’associazione Cuore amico, che ha coinvolto Cesare Trebeschi e Luciano Silveri, storici presidenti di Asm, trovando poi la piena disponibilità in Renzo Capra, presidente del Consiglio di sorveglianza di A2A. L’idea è stata quella di «sfidare» Asm in una raccolta fondi al raddoppio: l’erogazione iniziale della municipalizzata, per il triennio 2007-2009 era, infatti, di 50mila euro, con l’impegno al raddoppio qualora le Ong avessero saputo raccogliere altrettanto dai canali attivati internamente.
Poiché le 6 organizzazioni, supportate dalle donazioni dei bresciani, hanno raccolto i 50mila euro previsti, a Asm, «ben volentieri», come detto da Capra, non è restato che onorare la sfida, stanziando 100mila euro. La campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi è stata presentata ieri alla facoltà di Ingegneria, dove ha sede il Cetamb, Centro di documentazione e ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell’ambiente nei Paesi in via di sviluppo, diretto da Carlo Collivignarelli.
«Tra le risorse da ben gestire, l’acqua costituisce quella più strettamente collegata alla vita - ha spiegato Silveri -. Questi progetti danno un concreto segno di valenza internazionale alla gestione razionale delle risorse, per rendere disponibile l’acqua dove ancora oggi si muore di sete».
Le Ong bresciane hanno potuto contare su erogazioni «di operatori amici che hanno dimostrato la loro sensibilità», tra cui il Centro studi la famiglia, Cogeme e la sua Fondazione, Sirt, Italcogim e la stessa Cuore amico.
Renzo Capra, che ha preso la parola dopo l’esposizione dei singoli progetti da parte dei referenti delle Ong, si è dichiarato entusiasta dell’iniziativa, augurandosi di poter raddoppiare lo stanziamento anche per i prossimi due anni. «Piove sull’asciutto» si è avvalsa anche della collaborazione dell’Accademia dei Belle arti di Santa Giulia, che ha realizzato logo e immagine coordinata della campagna fondi. Nello specifico, il progetto si realizzerà: nella Repubblica democratica del Congo, (Fondazione Giuseppe Tovini), dove saranno costruiti serbatoi, rete di distribuzione e 17 fontanelle che capteranno l’acqua dalle sorgenti di Cibino e Nyakambiri per i villaggi di Kabungo, Kalangwe e Mulungulungu; in Burkina Faso, (Medicus Mundi), dove sarà costruito un serbatoio di 30 m cubi e installata una pompa elettrica a pannelli solari per il ripristino dello stock idrico giornaliero dell’ospedale di San Camillo a Canoro; in Uganda (Svi), con la perforazione di pozzi e la fornitura di acqua potabile a tre scuole del distretto di Moroto; in Mozambico (Scaip), nella realizzazione di due nuovi pozzi e di due serbatoi di raccolta acqua a sostegno del Centro di salute e delle attività educative locali; nel Sudan del sud (Fondazione Sipec), per la costruzione di pozzi e reti di distribuzione per erogare acqua a 4 scuole e villaggi limitrofi, nonché per la distribuzione di acqua raccolta dal Nilo, e nella zona dell’estremo nord del Camerun, dove il progetto prevede la realizzazione di un impianto di approvvigionamento per il villaggio di Wabarou.
«Esistono le premesse perché si possa proseguire così nel 2009 - ha annunciato Silveri -, con raddoppi di budget che permetteranno alle Ong di dare risposta ad altre richieste provenienti dai Paesi del sud del mondo, senza dimenticare la Birmania e le residue conseguenze dello tsunami in Oriente». Altre informazioni sono disponibili sul sito www.piovesullasciuto.it.
 
Luisa Roda
Fonte: Giornale di brescia