15/06/2008 - Il domani in passerella

Riscuote sempre più successo la manifestazione che corona la fine dell'anno scolastico per gli istituti della Coperativa Foppa. Gli allievi di Machina Lonati Fashion and Design Institute, scuola di alta formazione professionale che prepara all'inserimento nel mondo della moda e del design, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia e il Liceo Artistico Foppa, hanno dato vita alla sfilata delle loro creazioni, che ha avuto come presentatore d'eccezione il sempre impeccabile professor Dario Polatti, direttore artistico dell'evento. Il tema quest'anno prendeva ispirazione dalla globalizzazione e dalla contaminazione etnica dei nostri canoni estetici. La kermesse, organizzata in un Palabrescia gremitissimo di giovani, ha visto la partecipazione di un nutritissimo parterre di autorità che hapotuto osservare in passerella la creatività allo stato puro, fruttod el grande impegno e del talento degli allievi.

L'importanza strategica per il territorio di istituti come Machina risiede nella capacità di intercettare doti naturali e talenti nei giovani per poi instradarle verso attività professionali ad elevato valore aggiunto, sempre in continua e reciproca relazione con il mondo delle attività produttive. Alcuni corsi prevedono, infatti, la formazione presso aziende per un insegnamento più diretto nel mondo del lavoro, e sono davvero ormai tantissimi gli ex allievi, oggi diventati art director, designer, stilisti... presso le tante realtà disseminate nel nord del paese.

E, ammirando sfilare in passerella il risultato del lavoro degli allievi di Machina, si può capire il perché del loro successo, sottolineato dalle parole di soddisfazione e di orgoglio di Giovanni Lodrini, a.d. della Cooperativa Fopa, intervenuto a metà della serata. La varietà delle proposte, senza perdere il gusto della provocazione che è giusto trovi spazio nele idee delle nuove generazioni, ha messo in luce non solo ottime capacità di tipo sartoriale, ma anche un sofisticato e sapiente utilizzo dei tessuti, anche quelli di più recente concezione. Quasi tutti gli oltre cento modelli fatti sfilare avrebbero potuto entrare in prosuzione per la loro freschezza e per l'attualissima interpretazione del nostro tempo, legata a svariate ispirazioni, di colori e fogge africane, asiatiche e sudamericane, in una fusion gradevole da ammirare ma soprattutto capace di dimostrare la concretezza della preparazione professionale degli allievi, protagonisti per un giorno della ribalta che ha portato già fortuna a molti che, prima di loro, hanno avuto qui il loro battesimo della moda.


Fonte: Qui Brescia