23/09/2008 - Conservatorio, facciata a nuovo

Si è conclusa la prima parte del progetto di restauro conservativo realizzato dagli studenti della Scuola Edile e dell’Accademia SantaGiulia  
Conservatorio, facciata a nuovo  
Cavalli: «Iniziativa di formazione: gli studenti passati dalla teoria alla pratica»
 
Dai banchi di scuola a un cantiere di restauro. È l’esperienza che hanno vissuto i ragazzi della Scuola Edile e dell’Accademia SantaGiulia coinvolti nel progetto, portato avanti con la Provincia, per il recupero della facciata sul cortile di via Gezio Calini del Conservatorio Luca Marenzio.
L’accordo è stato sottoscritto nel novembre 2007 tra i due enti formativi e l’Assessorato alla pubblica istruzione, formazione professionale ed edilizia scolastica, mentre i lavori, diretti dall’architetto Daniela Massarelli, sono iniziati a febbraio e si sono conclusi a fine giugno.
«Una scommessa rispettata e portata a termine in anticipo rispetto ai tempi previsti - commenta Alberto Cavalli, presidente della Provincia -. È un’iniziativa autenticamente formativa per consentire ai ragazzi di passare dalla teoria alla pratica, mettendosi alla prova in un lavoro di particolare impegno e qualità».
Sedici in totale i ragazzi coinvolti: otto tra i 16 e i 18 anni della Scuola edile e otto tra i 18 e i 22 anni dell’Accademia di Belle Arti, scelti tra i migliori dei due istituti. I primi si sono occupati prevalentemente del lavoro di consolidamento degli intonaci, i secondi del restauro vero e proprio.
Il progetto è sorto dall’esigenza di salvaguardare esternamente l’immobile dal degrado causato dall’incuria e dall’azione degli agenti atmosferici e la soprintendenza ha stabilito di attuare un intervento di tipo archeologico conservativo.
I ragazzi hanno prima di tutto effettuato un’accurata ricerca storica sulla complessità degli elementi decorativi di facciata (graffiti e decorazioni pittoriche) risalenti al 1926-27 e sul diverso stato di degrado, mentre in un secondo momento si sono dedicati alla pulitura, al consolidamento e al rifacimento degli intonaci, per riportare la facciata all’antico splendore.
«È stato un vero e proprio gioco di squadra, grazie anche alla collaborazione dei due sponsor del progetto (Mapei e Centro edile 2000) e che ha permesso alla Provincia un notevole risparmio, avendo richiesto una spesa di soli 35mila euro» afferma Giampaolo Mantelli, assessore alla Pubblica istruzione, mentre Antonio Crescini, direttore della Scuola edile, Riccardo Romagnoli, direttore dell’Accademia SantaGiulia e l’amministratore delegato Giovanni Lodrini sottolineano «il valore formativo del progetto, che ha portato i ragazzi a mettersi alla prova sul campo educandoli alla consapevolezza e alla responsabilità. E che dimostra come siano tanti i giovani capaci di essere protagonisti in positivo».
Il progetto non si conclude qui. La convenzione sottoscritta lo scorso anno prevede infatti anche il restyling della facciata dell’immobile perpendicolare a quella appena completata e di tutta la porzione che si affaccia su via Calini.
Nel frattempo l’intervento concluso sarà festeggiato con una interessante proposta: i «Carmina burana» di Carl Orff, 25 pezzi cantati dal coro misto e dal coro delle voci bianche del Conservatorio, in un’esibizione costruita da 190 studenti. L’appuntamento è fissato per il prossimo lunedì, 29 settembre, alle 20.45 all’auditorium San Barnaba (ingresso fino ad esaurimento posti).  
Chiara Corti 


Fonte: Giornale di Brescia