13/10/2008 - Il bicentenario della presenza educativa sarà celebrato con un convegno alla Cattolica Canossiane, 200 anni di scuola

Il bicentenario della presenza educativa sarà celebrato con un convegno alla Cattolica Canossiane, 200 anni di scuola

Duecento anni di presenza educativa, «mantenendosi fedeli ai valori fondativi ma restando anche al passo coi tempi». Per riflettere sulla missione educativa delle suore Canossiane, in occasione del bicentenario di fondazione, è stato organizzato il convegno «Dentro l’educazione un tesoro», venerdì e sabato nell’aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via Trieste 17.
IL CONVEGNO. Le giornate di studio sono articolate in due sessioni. L’apertura dei lavori è fissata per dopodomani, venerdì, alle 15 con i saluti delle autorità cittadine, un’introduzione di Madre Teresa Venturelli, superiora provinciale, e di Luigi Pati, docente alla Cattolica. La storia e la missione educativa delle Canossiane saranno oggetto dei due interventi (dalle 16) di Madre Marilena Pagiato (su «Il carisma canossiano tra spiritualità e missione»), di Luciano Caimi («Maddalena di Canossa: declinazione pedagogica di un carisma») e di Madre Gabriella Oneta («Un segno nell’anima: la densità educativa e valoriale della formazione canossiana»). La giornata si concluderà con la testimonianza di alcuni ex alunni.
La giornata di sabato è dedicata ai «Bisogni educativi nella nostra società, tra continuità ed emergenza. Un’occasione per riflettere anche sulla funzione e sull’incidenza delle scuole cattoliche oggi».
L’avvio sarà alle 9 con un saluto di mons. Giacomo Canobbio, vicario episcopale per la Cultura, seguito dall’intervento di Pierpaolo Triani su «Le nuove sfide educative tra emergenze, trasformazioni e prospettive».
Dalle 10 prenderà il via una tavola rotonda alla quale prenderanno parte padre Francesco Ielpo dell’istituto Luzzago, Riccardo Romagnoli per l’Accademia SantaGiulia, padre Gino Toppan dell’istituto Madonna della Neve di Adro e madre Eliana Zanoletti per gli istituti Canossiani, che discuteranno su «Le scuole cattoliche bresciane: risorsa per il territorio o istituzione elita- ria?».
La conclusione del convegno è prevista intorno alle 11.30.
GLI ISTITUTI CANOSSIANI. Le realtà scolastiche canossiane sul territorio sono quindici.
Tre i plessi in città: in via San Martino (scuole secondarie di secondo grado), in via Diaz (dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado) e a Mompiano (dove si trova l’Audiofonetica, che comprende dalla scuola per l’infanzia alle secondarie di primo grado, con particolare attenzione all’integrazione tra udenti e non udenti). Completano il quadro dell’offerta educativa sul territorio i plessi di Bedizzole, Orzinuovi, Rovato e Bagnolo Mella. Circa 2.500 i ragazzi che frequentano gli istituti canossiani in città e provincia (circa 14mila a livello nazionale, suddivisi in un centinaio di scuole), 220 le madri canossiane, 250 i docenti laici che hanno «raccolto il testimone» in tempi più recenti. «Abbiamo deciso di ospitare il convegno all’Università Cattolica perchè le nostre due realtà formative hanno come comune denominatore una formazione basata sui valori cristiani e sono unite da una consolidata collaborazione» commenta Luigi Morgano, direttore della Cattolica, mentre madre Gabriella sottolinea come «il convegno rappresenti un modo per tornare alle origini, alle motivazioni per le quali madre Maddalena si dedicò all’educazione, nonchè un momento di dialogo e confronto per chi oggi opera nella scuola».
Chiara Corti


Fonte: Bresciaoggi