04/11/2008 - Accademia S. Giulia: l’arte per il futuro

Accademia S. Giulia: l’arte per il futuro 

Il rapporto con il lavoro e i valori

In un’epoca di «emergenze educative», nella quale i sistemi formativi registrano un gap crescente tra sbocchi formativi e reale fabbisogno delle imprese e delle istituzioni, quale contributo specifico può offrire un’Accademia di belle arti?
Di questo si discuterà domani all’Accademia SantaGiulia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2008/09, nel corso di un incontro aperto a tutti sul tema «L’opera, la formazione, il lavoro». L’appuntamento è alle 11 nell’aula magna, in via Tommaseo 49.
«L’incontro offrirà l’occasione per parlare del background morale, tecnologico e concettuale che sottostà oggi alla produzione dell’opera d’arte, dominio in questo momento più che mai aperto e problematico, ma che proprio per questo si presenta come spazio di studio capace di richiamare alla funzione e al senso che il lavoro ha avuto fino a oggi per la nostra civiltà - spiega Riccardo Romagnoli, direttore dell’Accademia -. Questo discorso ha una rilevanza particolare in una città come Brescia. È dato assolutamente pacifico che il lavoro, nella nostra realtà, costituisce la quintessenza dell’identità culturale e che l’imprenditoria è la componente più dinamica delle parti sociali.
«In una cultura dell’effimero e del disinteresse, sarà ancora una volta compito degli artisti offrire nuovi modelli di pensabilità del mondo e innescare nuovi stili di vita segnati da atteggiamenti di apertura etica verso l’altro? - prosegue Romagnoli -. Saprà la sperimentazione artistica, soprattutto quando impegnata sul terreno delle nuove tecnologie, coniugare realmente, come da più parti auspicato, creatività e innovazione?».
Dal 2005 l’Accademia SantaGiulia sta lavorando in questa direzione con un progetto culturale incentrato su «Arte, tecnologia e professioni» e l’incontro sarà occasione di riflessione critica.
Interverranno domani Giuseppe Bertagna, ordinario di Filosofia dell’educazione all’Università degli studi di Bergamo e codirettore della rivista «Scuola secondaria» dell’Editrice La Scuola, tra i coordinatori del gruppo che ha elaborato i documenti preparatori della «riforma Moratti», Roberto Diodato, associato di Estetica all’Università Cattolica di Piacenza e Milano e docente al bachelor di Filosofia applicata della Facoltà di Teologia di Lugano, e Paolo Rosa, artista (con esperienze nell’applicazione dell’interattività e del multimediale all’arte e allo spettacolo), cofondatore del team di «Studio azzurro» e docente nel Dipartimento di Arte e media all’Accademia Brera di Milano.
L’incontro sarà coordinato da Eugenio De Caro, vice direttore dell’Accademia, mentre l’onorevole Sandro Bondi, ministro per i Beni e le Attività culturali, è stato invitato a concludere i lavori del convegno.


Fonte: Giornale di Brescia