15/01/2009 - AVIS, nella nuova sede tutti i colori del dono

Avis, nella nuova sede tutti i colori del dono  
Dalla Danza di Matisse, all’Albero clessidra realizzati dall’Accademia Santa Giulia per accompagnare i donatori
 
Uno dei locali decorati nella sede Avis
«Un sogno raggiunto». Le decorazioni danno il tocco di completamento alla nuova sede provinciale dell’Avis e il coinvolgimento nell’opera degli studenti dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia segna l’apertura alla città per la funzionale casa degli avisini, che mette a disposizione dei gruppi e delle altre organizzazioni di volontariato la sua luminosa e accogliente aula magna.
Il presidente Gianpietro Briola ha annunciato ieri l’incontro di presentazione del lavoro artistico compiuto dalla Scuola di decorazione nella sede di piazzetta Avis 1. Saranno i giovani autori ad illustrare tecniche e simbologie, dopo la benedizione del vescovo ausiliare, monsignor Francesco Beschi, alle numerose autorità invitate alla cerimonia prevista a partire dalle 9.30 di sabato prossimo. Nell’ingresso, donatori e persone in visita sono accolti da un’allegra rivisitazione della Danza di Matisse, realizzata in colori acrilici e con pigmenti naturali. I colori decisi concorrono ad esprimere la gioia di vivere che è connaturata al dono, secondo l’illustrazione che ne ha fornito il professor Enrico Schinetti. La ricerca estetica è stata approfondita di pari passo con lo studio dei contenuti anche per le altre due opere, curate dai professori David La Fede e Paola Zanoni, sulla base di un concorso d’idee, per input dell’Avis.
Il percorso del donatore attraverso gli spazi d’accoglienza, gli ambulatori per le visite e la grande sala dei prelievi affacciata sul verde, si conclude nei locali del bar-ristoro, vivacizzati da un grande albero-clessidra che interpreta nei colori delle quattro stagioni la storia dell’associazione dei donatori di sangue, cresciuta nel tempo fino a raggiungere le attuali centouno sezioni distribuite nella nostra provincia. Nell’aula magna, luogo deputato alla divulgazione della «cultura della solidarietà», la storia della comunicazione tra gli uomini viene evocata dall’evoluzione dei segni della scrittura che s’intrecciano, in una grande spirale simbolo del fluire della vita, con gli ingrandimenti delle componenti del sangue al microscopio.
La sede completata e resa accogliente consente di tener alto l’impegno per rispondere a richieste in aumento: da febbraio, ha spiegato il presidente Briola ieri affiancato dal vice Angelo Rizzardi, anche il prelievo delle piastrine avverrà in sede. e. n.
 

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Fonte: Giornale di Brescia