23/01/2009 - Un nuovo patto per la cultura

Un nuovo patto per la cultura  
Accordo tra Comune, Brescia musei e Accademia Santa Giulia nell’ambito di un diretto coinvolgimento delle realtà in grado di esprimere ricerca, creatività e percorsi di formazione
 
Romagnoli, Mantovani, Arcai e De Caro all’incontro di ieri
Brescia, città d'arte, mette in rete le sue risorse per arricchire le occasioni di crescita culturale e per dare ai giovani concrete opportunità di formazione e d’inserimento nelle realtà di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Nasce con queste finalità l’accordo di collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, la Fondazione Brescia Musei e il Comune.
Da un lato, la didattica e la ricerca tra antiche e nuove tecnologie. Dall’altro, spazi museali e ricchezza di opere di pregio. Insieme, le tre realtà coinvolte s’impegnano a organizzare di comune accordo «eventi e manifestazioni artistico-culturali finalizzati a mantenere vivo il legame fra la storia culturale della città e il futuro della stessa come città d’arte». Studenti e docenti avranno libero accesso nei musei per iniziative didattiche e con una speciale Card; Accademia e Fondazione lavoreranno insieme a mostre o eventi, in particolare per sensibilizzare la città sulla candidatura Unesco del Monastero di San Salvatore-Santa Giulia.
L’impegno dell’Accademia ad operare in stretto collegamento con le istituzioni del territorio si traduce in due nuove iniziative, ieri annunciate per il prossimo anno: l’avvio di percorsi triennali di Didattica museale e di Nuove tecnologie dell’arte. Il primo preparerà alla gestione di eventi e itinerari culturali, il secondo offrirà le competenze necessarie a padroneggiare la comunicazione digitale. L’uno e l’altro puntano alla formazione di professionalità di cui si avverte il bisogno, nella nostra città che sta implementando gli spazi espositivi e con l’apertura del Museo dell’industria e del lavoro accrescerà ulteriormente la sua capacità d’attrazione, mentre persegue l’obiettivo di entrare a far parte dei siti di interesse mondiale, che si avvalgono del patrocinio dell’Unesco.
L’accordo firmato ieri nella sede dell’Assessorato comunale alla pubblica istruzione segna l’avvio di «una strategia per creare una rete sinergica - ha spiegato l’assessore Andrea Arcai -. Con la Provincia, l’Accademia, le Università e con il coinvolgimento dell'Ufficio scolastico provinciale e del mondo della formazione intendiamo creare una filiera, in collegamento con il mondo del lavoro, per un’espansione dell’impegno e per ottimizzare le risorse, umane ed economiche. Crediamo nel principio di sussidiarietà e ci mettiamo a fianco del cittadino per valorizzare le potenzialità che emergono nel territorio». La Fondazione Brescia Musei, ha ricordato il presidente Agostino Mantovani, «è il frutto di un’esperienza di rapporto tra pubblico e privato: il cammino continua nella direzione giusta. Il privato partecipa svolgendo un ruolo nella collettività, insieme si cammina su una strada comune». L’Accademia ha rapporti di collaborazione in Italia e in Europa: il direttore Riccardo Romagnoli ha citato i progetti in atto con Valladolid, Atene, Sarajevo, Utrcht, Fabriano, sottolineando che la prima attenzione è rivolta a Brescia. Il corso di didattica museale, che è una novità assoluta in Italia, è stato ideato in risposta ad esigenze locali, da parte della scuola che intende «sempre più legarsi alla cultura della sua città». I nuovi ordinamenti didattici dell’Alta formazione artistica e musicale prevedono l’istituzione di scuole di Didattica dell’arte, per il conseguimento di diplomi accademici di primo livello, sostanzialmente parificati alle lauree triennali. Con insegnamenti che spaziano dalla storia dell’arte alla museologia, dalla psicologia alla multimedialità, ci si propone di preparare figure «polivalenti» che nel campo della cultura e dell’arte curino la comunicazione, la costruzione di itinerari, la divulgazione, il rapporto con le diverse istituzioni. Si punta alla qualità della formazione, secondo il progetto illustrato ieri dall’architetto Romagnoli e dal professor Eugenio De Caro, vice direttore dell’Accademia che sta dimostrando un’ampia capacità di attrazione, con allievi che provengono da tutta Italia, da Trapani come da Bolzano. Le iscrizioni ai nuovi corsi sono già aperte, con le borse di studio si incentivano le buone attitudini dei giovani attratti dal mondo dell'arte, antica e moderna.
Elisabetta Nicoli 

Fonte: Giornale di Brescia