19/03/2009 - In città nasca Spazio Labus la galleria aperta ai giovani

IN CITTA' NASCE SPAZIO LABUS LA GALLERIA APERTA AI GIOVANI - L'iniziativa. Pareti libere per dare spazio a tutti. E' l'idea di nove artisti bresciani

In Italia le esperienze simili si contano sulle dita di una mano. E per la Leonessa si tratta di un'assoluta novità. ieri, infatti - al numero 8 di via Agostino Gallo - ha aperto ufficialmente i battenti Spazio Labus: la prima galleria "libera" - e, soprattutto, senza fini di lucro - della città di Brescia. Un luogo che nasce per fare e promuovere arte, andando oltre i limiti delle regole di mercato. Dando semplicemente voce - o meglio una parete - a chi è in cerca di un'occasione.

Lungo la strada che unisce il Capitolium alla Pinacoteca Tosio-Martinengo, passando per il Foro romano e piazzetta Labus, un gruppo di giovani artisti bresciani ha infatti deciso di dar vita a un'esperienza nuov. Ripercorrendo la linea tracciata da grandi artisti del passato - dal Blaue Reiter nella Monaco dei primi del Novecento all'Arte Povera nella torino degli anni Sessanta - i nove hanno deciso di mettere insieme le loro biografie, i loro percorsi artistici e anche le loro disponibilità economiche "per crescere insieme nel confronto e continuare la propria ricerca partendo da un luogo fisico". Un obiettivo che si è già anche tradotto nella prima mostra, intitolata Ovunque vicino, in cui atrraverso le opere - di markus kiniger, marco La Rosa e Nicola Padovani - si cerca di approfondire il tema del paesaggio in rapporto all'interiorità  di chi lo osserva.

"La nostra", ha spiegato Michele Bondoni, uno dei referenti del gruppo, "è un'esperienza nuova per Brescia. Ma anche per il Paese. Tanto che abbiamo l'ambizione di diventare presto un punto di riferimento per tutto il Nord Italia. L'obiettivo principale", ha aggiunto, "è quello di offrire un'occasione a giovani artisti che faticano a confrontarsi con i vincoli delle gallerie tradizionali, spesso finalizzateoltanto al commercio. Il nostro", ha chiarito, "non è uno spazio che nasce con il solo intento di vendere, e tanto meno per fini di lucro" Siamo aperti al contributo di coloro che vorranno condividere con noi un percorso ed esporre le loro opere. Ovviamente", ha concluso Bondoni, "i lavori dovranno avere un filo logico rispetto alla filosofia del gruppo, am l'idea è quella di agire nel nome della massima libertà d'espressione".

 


Fonte: Il Brescia