24/03/2009 - Affreschi a sorpresa

AFFRESCHI A SORPRESA - Sono quelli rinvenuti durante il recupero del conservatorio Luca Marenzio, nella parte che si affaccia su via Gezio Calini

Sono approdati alla seconda fase del loro lavoro di restauro con una sorpresa: la scoperta di alcuni nuovi affreschi sulle arcate delle finestre della facciata del Salone Pietro Cemmo.
L’apparizione delle decorazioni - È stato infatti procedendo con le operazioni di pulitura e recupero sull’edificio del Conservatorio «Luca Marenzio», nella parte che s’affaccia sul cortile di via Gezio Calini, che i ragazzi (una trentina) dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia e della Scuola edile bresciana hanno avuto modo di rilevare la presenza di inedite decorazioni, oggetto ora di indagini più approfondite per stabilirne composizione e periodo di appartenenza.
È un ulteriore elemento di interesse che si aggiunge al progetto avviato, in base ad un accordo siglato nel novembre 2007, dai due istituti di formazione con l’assessorato alla Pubblica istruzione, Formazione professionale ed Edilizia scolastica, che ha stanziato una sommadi 60mila euro. «Pensavamo di completare questo lotto entro sessanta giorni, invece negli interventi eseguiti col bisturi sono emersi affreschi originali» ha commentato l’assessore
Giampaolo Mantelli, incontrato nel cantiere, dove ha illustrato assieme al direttore dell’Accademia Santa Giulia, Riccardo Romagnoli, i primi risultati dell’impegno degli studenti.
Chi partecipa al programma - A partecipare al programma sono ragazzi della Scuola edile (ente accreditato dalla Regione, che propone corsi di qualifica triennale per addetti al recupero e restauro edile) e allievi del corso di Restauro e affresco del terzo anno della
«Santa Giulia», nell’ambito di stage formativi attuati al «Marenzio». «Il protocollo - ha spiegato Mantelli - è finalizzato sia alla promozione, tutela e salvaguardia del patrimonio architettonico, sia alla formazione professionale nel campo dell’edilizia storica. Questo
secondo aspetto risponde a specifiche esigenze sollevate dalle imprese edili, che da tempo ci avevano segnalato la carenza di personale in grado di occuparsi della manutenzione di vecchi immobili». Il Conservatorio «Marenzio» è uno degli edifici più importanti di questo patrimonio
in gestione alla Provincia. «Per noi si tratta di una bellissima esperienza, che consolida il rapporto sinergico con la Scuola Edile - ha osservato Romagnoli -. L’idea iniziale era duplice: sensibilizzare i giovani sui temi affrontati e fornire loro l’opportunità di un tirocinio realmente professionalizzante». La direzione dei lavori è stata affidata all’arch. Daniela Massarelli, funzionario dell’Amministrazione provinciale. L’operazione, condotta secondo un criterio di
«restauro conservativo», si è resa necessaria per salvaguardare la struttura dal degrado causato dall’incuria e dall’azione di agenti atmosferici e biologici. In questa logica è stata prima effettuata una ricerca storica per la collocazione delle opere e di tutto il complesso edilizio, poi ne sono state delineate le caratteristiche geometriche e fisiche.
La fase tecnico-operativa consiste prevalentemente nell’asportazione della vegetazione
infestante, nella pulitura e nel consolidamento, nonché nella riproposizione cromatica, con l’obiettivo di consentire una lettura unitaria della facciata a intervento ultimato.
Anita Loriana Ronchi


Fonte: Giornale di Brescia