24/03/2009 - Lezioni d'anatomia dello spettacolo

LEZIONI D'ANATOMIA DELLO SPETTACOLOÈ il corso rivolto alle scuole secondarie bresciane sulla pratica del teatro

Un connubio delle arti. Perché «avere un’idea non basta, bisogna saperla applicare e, soprattutto, essere in grado di fare squadra». È in quest’ottica che si è aperto ieri il sipario del progetto «Il combattimento di Tancredi e Clorinda» - ideato dall’Accademia di belle arti Santa Giulia con il sostegno di Comune e Ufficio scolastico provinciale -, un viaggio nel mondo artistico d’oggi per «imparare a lavorare insieme», ogni professionista nel suo ambito, ma tutti per un unico destinatario: il pubblico.
Per questo, tra marzo e giugno, docenti e studenti delle scuole secondarie di città e provincia lavoreranno insieme durante il corso «Anatomia dello spettacolo. Per una formazione alla pratica del teatro», sui diversi aspetti della messa in scena dal punto di vista di tutte le professionalità coinvolte tanto nell’ideazione di uno spettacolo quanto nella sua realizzazione.
Infine, lo spettacolo: «Il combattimento di Tancredi e Clorinda» - opera di Claudio Monteverdi su testo di Torquato Tasso -, sarà in scena il 13 e 14 giugno nella cornice del Castello cittadino. La rappresentazione «si baserà sulla messa in parallelo dell’opera melodrammatica, attualizzata e arricchita» spiega Riccardo Romagnoli, direttore dell’Accademia, che aggiunge: «Spetterà al pubblico stabilire quale linguaggio sarà risultato più idoneo ad esprimere l’intrigante tematica sollevata dalle ottave tassesche». Vari gli istituti che hanno aderito, tra cui il Conservatorio «Luca Marenzio», presente alla due giorni con i suoi cantanti e con una ensemble di musicisti, guidati dalla professoressa Giovanna Fabiano. «L’iniziativa - conferma l’assessore alla Cultura, Andrea Arcai - incarna i nostri intendimenti: fare cultura partendo dal territorio».nuri 


Fonte: Giornale di Brescia