24/03/2009 - Restauri al Conservatorio. E' un cantiere per due

RESTAURI AL CONSERVATORIO, E' UN CANTIERE PER DUE - Lavori in corso. in via Gezio Calini nei giorni scorsi è iniziata la "fase due" dell'intervento conservativo.

Un’operazione importante di restauro conservativo e un banco di prova professionalizzante per gli studenti della Scuola Edile Bresciana e dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia.
Sono questi i propositi con i quali, il 6 marzo, è cominciata la seconda fase del restauro del CONSERVATORIO Luca Marenzio, dopo la conclusione del primo lotto dei lavori che lo scorso maggio avevano restituito al suo antico splendore la parete dell’immobile che si affaccia sul cortile di via Gezio Calini.
ORA L’AZIONE di restyling continua sulla facciata del salone Pietro da Cemmo, appartenente al corpo di fabbrica dell’ex convento agostiniano, ceduto dall’Istituto Pavoni nel 1925-1926 al Comune di Brescia. A portare avanti questa delicata operazione di salvaguardia del patrimonio architettonico saranno ancora i giovani studenti dei corsi di recupero, restauro e decoro della Scuola Edile e dell’Accademia Santa Giulia, nell’ambito di stage professionalizzanti in cui i ragazzi del terzo anno svolgeranno attività pratiche di cantiere su superfici decorate eseguendo lavori di pulitura, consolidamento e ripristino della facciata.
Già nel novembre del 2007 era stato siglato l’accordo tra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia, l’Accademia Santa Giulia e la Scuola Edile Bresciana per un pieno recupero dell’edificio e la salvaguardia dal degrado causato dall’incuria e dagli agenti atmosferici. Con questa seconda fase dei lavori si pensava di poter concludere l’intera operazione ma, come ha spiegato l’assessore provinciale all’Istruzione Giampaolo Mantelli «recentemente sono stati rinvenuti degli affreschi sulla parete esterna del salone mentre i ragazzi pulivano col bisturi».
I 60 giorni entro i quali si pensava di poter chiudere il cantiere «probabilmente serviranno soltanto per terminare i lavori nella parte superiore della facciata» e l’opera di restauro proseguirà dunque in futuro. Daniela Massarelli, direttrice dei lavori, spiega che ora è necessario procedere ad un lavoro di studio e classificazione delle opere rinvenute mediante un confronto fra gli affreschi esterni e quelli interni, eseguiti dal da Cemmo nel XV secolo.
L’ASSESSORATO alla Pubblica istruzione della Provincia si è impegnato a predisporre il progetto di restauro e si è assunto i costi per l’organizzazione degli stage mediante un rimborso delle spese vive sostenute dalla Scuola Edile e dall’Accademia Santa Giulia per un importo pari a 59 mila euro.
I ragazzi coinvolti nel progetto sono una ventina per entrambi gli istituti e lavoreranno sino al 9 aprile. La parete del CONSERVATORIO che si affaccia su via Gezio Calini è contraddistinta da un porticato ad archi sostenuto da colonne in marmo di Botticino. Passando sotto le arcate si accede alle aule dell’istituto al piano terra.
«Questo progetto ci permette di cogliere il duplice obiettivo del recupero storico-architettonico di un edificio di particolare pregio e della formazione professionale nel campo dell’edilizia storica e del restauro» ha commentato l’Assessore Mantelli, ricordando anche come le imprese edili locali necessitino di questa manovalanza qualificata in grado di lavorare al restauro di palazzi antichi e vecchie cascine.
RICCARDO ROMAGNOLI, direttore dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, ha ricordato infine l’importanza per i ragazzi dell’istituto di un lavoro «sul campo» che permetta di integrare ai moduli teorici anche attività pratiche, lavorando in buona sinergia con la Scuola Edile Bresciana.
Paolo Emilio Bonzio


Fonte: Bresciaoggi