08/06/2009 - Vi racconto il mio lavoro. Il brand manager, grafico-psicologo

VI RACCONTO IL MIO LAVORO - Il brand manager, grafico-psicologo

Che se ne intenda di grafica (è il minimo), sappia muoversi agilmente tra marketing, comunicazione e commerciale, sia un po’ consulente, un po’ psicologo: abbiamo delineato l’identikit del brand designer.
A disegnarlo con noi c’è Gaetano Grizzanti, brand strategy director dell’agenzia Univisual Brand Consulting di Milano e docente all’Accademia Santa Giulia di Brescia, dove si è tenuta una serie di workshop sulle nuove professioni dell’arte e della comunicazione. Scopriamo allora chi è e cosa fa un brand designer. «Partendo dal concetto di branding, che identifica quella modalità di fare business definendo la personalità dell’azienda e dei suoi prodotti, il brand designer è un progettista in grado di costruire un’identità visiva. È qualcosa che va oltre il concetto di logo, poiché si tratta di creare qualcosa che abbia un senso più forte, un codice comunicativo che parli al pubblico. Qui siamo ad un livello superiore rispetto al professionista grafico, perché il brand designer deve essere in grado di comprendere le reali strategie di identità di un’impresa, finalizzando poi ciò che è stato definito disegnando un marchio e tutti gli elementi visivi che compongono tale identità».
È una nuova professione con sbocchi interessanti. «Oggi è importante per le imprese che la cultura aziendale si trasformi da strategia di prodotto a strategia di marca, di conseguenza si rende sempre più necessaria una figura specialistica di questo tipo, che può lavorare o nell’area marketing e comunicazione dell’azienda stessa o come consulente esterno. Oppure può entrare nello staff di un’agenzia che si occupa di questi temi». Come si diventa brand designer? «In Accademia è stato realizzato il primo corso formativo ad hoc, dove si pone l’attenzione sugli aspetti grafici e creativi ma anche su quelli strategici. Quindi si impara a usare software di elaborazione immagini, animazione, elaborazione grafica, vettoriale, creazione di siti ma si studiano anche tutti quegli aspetti di marketing, comunicazione e commerciale che sono a monte e che aiutano a capire in che modo l’azienda può porre la propria identità sul mercato in modo migliore».
Due consigli a chi vuole qualificarsi nel branding consulting? «Il primo è fare uno stage all’interno di studi o agenzie specializzate. Il secondo, una volta che ci si vuole proporre ad un’azienda, è di presentare un solo progetto alla volta, cercando di cogliere la giusta filosofia per quell’azienda. Il brand design è un settore pioneristico: Milano è senz’altro la prima ma Brescia è in forte crescita, ed è per questo che è nato un indirizzo grafico con questa specializzazione».


Fonte: Giornale di Brescia