27/06/2009 - Il restauro del castello affidato agli studenti

IL RESTAURO DEL CASTELLO AFFIDATO AGLI STUDENTI - Sirmione. Singolare forma di collaborazione stipulata con la Soprintendenza Saranno gli allievi dell’Accademia delle Belle arti di S. Giulia ad intervenire sulle pareti pìù compromesse della fortezza

Maquillage per le mura del castello, affidate agli studenti dell’Accademia Santa GiuliaImparare sul campo e, soprattutto, mettere al servizio dell’arte la propria attività senza far spendere un euro allo Stato. Possiamo definire così, in estrema sintesi, il contenuto dell’accordo sottoscritto tra Soprintendenza ai beni architettonici di Brescia e Accademia delle Belle Arti di Santa Giulia che prevede una serie di interventi di manutenzione e conservazione delle strutture interne al castello Scaligero di sirmione ad opera degli studenti dell’accademia bresciana.
L’accordo, presentato ed illustrato nella splendida cornice del cortile interno dell’antico maniero medievale, prevede il coinvolgimento di poco più d’una quarantina di ragazzi che frequentano i due corsi accademici in operazioni di restauro e consolidamento di intonaci e pareti del castello: pulizia e sistemazione delle pietre e degli intonaci, rimessa in pristino stato delle superfici più malmesse.
INSOMMA, un vero e proprio lavoro di maquillage, seppur limitato alle sole zone che hanno per ora più bisogno di manutenzione nella Rocca Scaligera. Contemporaneamente, però, l’accordo quadro di collaborazione tra l’ente di via Calini e l’Accademia di Santa Giulia consente di mettere in mostra, a partire da ieri e per il periodo estivo, un percorso di opere e creazioni eseguite dagli studenti al pubblico di visitatori del castello.
IL PERCORSO, intitolato «Tra eleganza e pathos», si articolerà tra i numerosi mosaici realizzati dagli studenti sotto la guida dei docenti Claudio Gobbi ed undici sculture legate ai temi delle Pleiadi e dell’«Inferno» di Dante a cura della scuola di scultura della stessa accademia bresciana, coordinata dal professor Agostino Ghilardi. Tornando al progetto di restauro della Rocca Scaligera, i due rappresentanti dell’Accademia, il direttore Riccardo Romagnoli e il suo vice Eugenio De Caro, e quello della Soprintendenza, architetto Marco Fasser, hanno tenuto a sottolineare che i lavori saranno seguiti sotto la stretta sorveglianza e supervisione della Soprintendenza, con inizio in ottobre e con una cadenza settimanale. «Una sorta di laboratorio sul campo – ha ricordato Fasser – in cui gli studenti eseguiranno i lavori di restauro più urgenti. Molte superfici dovranno essere recuperate perché si trovano a brandelli, dunque hanno bisogno di attenzione e cura». Si partirà, hanno invece detto i due responsabili dell’accademia, con i lavori definiti più urgenti: per tutti, un anno scolastico che ha anche il pregio di far risparmiare un aiuto alle dissestate finanze dello Stato.


Fonte: Bresciaoggi