24/09/2009 - Spazio ai giovani talenti con il progetto di un'orchestra bresciana

Spazio ai giovani talenti con il progetto di un’orchestra bresciana.  A 50 anni dalla prima edizione, le «Settimane barocche» offrono un programma vario, tra cui «Tancredi e Clorinda» di Monteverdi

 
Dal repertorio vocale dell’età di Monteverdi alla musica veneta d’inizio Settecento, dai centenari di Händel e di Haydn alla rara Messa da Requiem di Johann Ernst Eberlin, dagli strumenti ad arco alla seduzione dell’arpa e del mandolino: sono molto variegati i filoni tematici delle «Settimane Barocche di Brescia» che si svolgeranno in città e provincia a partire da domenica 27 settembre. La rassegna si prepara a festeggiare il cinquantesimo anniversario della prima edizione: nel lontano 1959, infatti, ebbe luogo la storica «Prima Settimana della Musica Barocca». Da allora lo scenario dell’esecuzione e dell’ascolto musicale ha subìto fortissimi mutamenti, ma Emanuele Beschi e Francesco Lattuada, attuali direttori artistici delle «Barocche», sentono l’esigenza di ricollegarsi idealmente a un’esperienza che per l’epoca fu senza dubbio pionieristica.
Anche se l’anniversario, purtroppo, cade in un momento storico che non è dei più floridi, gli organizzatori stanno cercando di far fronte alle difficoltà economiche con nuove idee, alcune delle quali particolarmente ambiziose. Così, se la crisi ha imposto la rinuncia al concerto precendentemente annunciato della violinista barocca Chiara Banchini («un taglio dolorosissimo», come ha detto ieri pomeriggio il maestro Emanuele Beschi nella sede di Piano Nobile in via Marsala), d’altra parte quest’anno prenderà il via un’iniziativa del tutto nuova: «Il sabato dei giovani talenti». Per tutto il mese di ottobre, con cadenza settimanale, la sala di Piano Nobile ospiterà giovani solisti e ensemble specializzati nel repertorio barocco, scelti tra i vincitori e i finalisti del Premio Nazionale delle Arti, unico concorso riservato a tutti i settori della formazione pubblica italiana, realizzato in collaborazione col Ministero dell’Istruzione. Il programma dettagliato del «Sabato dei talenti» è ancora in fase di definizione, ma sicuramente verrà dato ampio spazio agli strumenti ad arco dell’età barocca.
Partendo da questa esperienza e sempre di concerto con il Ministero, il maestro Beschi non esclude la possibilità, in futuro, di «formare un’orchestra barocca con sede logistica nella nostra città». Sarà questa, a quanto pare, la sfida più ambiziosa delle «Settimane barocche di Brescia» nei prossimi anni. Una sfida che potrà essere sostenuta anche dagli enti locali, dato che ieri pomeriggio sia il dott. Sala della Provincia di Brescia, sia l’assessore alla Cultura del Comune, Andrea Arcai, hanno ribadito la loro vicinanza alle «Settimane Barocche», e ciò a prescindere dal momento finanziariamente critico di quest’anno.
Tornando al cartellone, tra i protagonisti della rassegna 2009 si notano il gruppo «in residence» Brixia Musicalis diretto da Elisa Citterio, l’ensemble vocale e strumentale Opera Prima (invitato anche per la trasferta spagnola delle «Settimane» che avrà luogo a fine novembre a Valencia), l’Arìon Choir diretto da Giulio Prandi, l’orchestra Il Quartettone diretta da Carlo De Martini, il soprano Anna Simboli, l’arpista Loredana Gintoli, il violoncellista Luigi Puxeddu, la mandolinista Dorina Frati, il clavicembalista Michele Barchi.
Da segnalare inoltre l’allestimento del «Combattimento di Tancredi e Clorinda» di Monteverdi (novembre, data da destinarsi) in collaborazione con il Conservatorio Marenzio e l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia.
Quest’anno tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero fino a esaurimento dei posti; si richiede invece la prenotazione telefonica per i due concerti speciali del 2 ottobre in collaborazione con il Rotary Club e del 29 ottobre alla Biblioteca Queriniana.
Marco Bizzarini 

Fonte: giornale di Brescia