27/09/2009 - La musica antica rivive con giovani talenti e star

LA MUSICA ANTICA RIVIVE CON GIOVANI TALENTI E STAR - Sul palco artisti emergenti ed esecutori di fama internazionale per un cartellone ricchissimo di appuntamenti da non perdere 

Per il settimo anno consecutivo, le Settimane Barocche di Brescia, accreditate come uno dei maggiori Festival barocchi italiani, si presentano al proprio pubblico con un cartellone di sicura rilevanza internazionale, capace però di aprirsi anche alle giovani promesse dell’agone musicale. Il 2009 vedrà infatti esibirsi, per il ciclo «Il sabato dei giovani talenti», appunto giovani musicisti di scuola italiana. Tra i quali vanno altresì annoverati i giovanissimi interpreti del Combattimento di Tancredi e Clorinda, nato dalla collaborazione tra il Conservatorio di Musica «Luca Marenzio» di Brescia e l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia.
Giovani sono anche i protagonisti dell’appuntamento del 9 ottobre, che vedrà in scena un gruppo di professionisti, Opera Prima, sostenuto dalle Settimane Barocche e dai membri italiani del REMA; gruppo invitato a presentarsi al pubblico internazionale, in occasione dello Showcase di Valencia, a cui parteciperanno tutti i membri della Rete Europea dei Festival di Musica Antica, Settimane Barocche comprese, e che di fatto concluderà il Festival di quest’anno.
Oltre all’appuntamento straordinario, che nel mese di giugno ha visto le Settimane Barocche anticipare l’avvio del proprio cartellone, grazie alla partecipazione del celeberrimo English Concert, chiamato ad aprire i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dalla fondazione delle storiche Settimane degli anni Cinquanta, di cui le attuali sono eredi, saranno tre gli appuntamenti organizzati nell’ambito di ReteOrfeo, Circuito Lombardo di Musica Antica. Appuntamenti che vedranno in scena Brixia Musicalis, gruppo residente del Festival, Arìon Choir & Consort del Collegio Ghislieri di Pavia e l’Orchestra Il Quartettone di Milano.
Il Brixia Musicalis «accompagnerà» poi il ritorno di Dorina Frati, mandolinista di fama internazionale, divenuta ospite fissa delle Settimane. Anche quest’anno il programma del concerto che la vedrà protagonista, costruito intorno alle possibilità timbriche ed espressive del particolare strumento, indaga un repertorio poco noto ai più, a dimostrazione di quanto il mandolino abbia avuto un ruolo, sia in epoca barocca che in epoca preclassica, di strumento colto; ma anche a testimonianza di come lo stesso mandolino non sia da considerarsi peculiare alla sola cultura italiana, ma abbia saputo affermarsi, grazie all’opera di compositori di scuola italiana, in tutta Europa.
Il cartellone, in perfetta sintonia con il carattere non soltanto sfarzoso del Barocco più scintillante, ma anche «reservato» del Barocco dei piccoli salotti nobiliari, in cui all’epoca si faceva musica, prevede altresì due appuntamenti appunto reservati, in sedi non propriamente concertistiche, il Rotary Club di via Moretto e la Biblioteca Queriniana. Protagonisti due duo: viola e violoncello il primo con Francesco Lattuada e Luigi Puxeddu, che il 2 ottobre proporranno un programma dedicato alla produzione cameristica di autori, quali Cambini e Boccherini, la cui musica è espressione di una sorta di tardo Classicismo di origine italiana; arpa e voce il secondo con Loredana Gintoli e Anna Simboli il 29 ottobre, impegnate invece nell’esecuzione di pagine tratte da un repertorio collocabile temporalmente tra il tardo Rinascimento e il Barocco, italiano e tedesco.
Il rapporto stretto tra Brescia Città della viola e Cremona Città del violino trova infine conferma nella realizzazione di tre appuntamenti, a sigla Settimane barocche, inseriti nel calendario di Mondomusica, nell’ambito della Rassegna Notantica: il 2 e il 3 ottobre il Festival Internazionale di musica antica Settimane Barocche di Brescia sarà infatti presente a Cremona con tre appuntamenti concertistici.


Fonte: Giornale di Brescia