03/10/2009 - Spazio X in via Pace

LA FESTA. Promossa dal laboratorio Poisa e realizzata grazie all’impegno di Anffas e Fobap

«Spazio X» in via Pace

Arte e teatro per un incontro tra «diversamente creativi»

Domenica 4 ottobre via Pace chiude al traffico e alla sosta e diventa «Spazio X», esibizione creativa di fotografi, scultori, disegnatori e graffitari che terrà banco dalle 10.30 alle 18.30 con tanto di esibizione teatrale della Compagnia della Bretella alle ore 16..
A PROMUOVERE L’INIZIATIVA il laboratorio Poisa, progetto sperimentale attivo da circa un anno nello storico laboratorio di restauro della famiglia Poisa che vede in campo l’Anffas di Brescia e la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili (FoBap) nel promuovere attività artistiche ed artigianali che hanno come protagonisti detenuti, donne vittime dello sfruttamento sessuale e persone con disabilità intellettive. «Un progetto - ha spiegato ieri nella sede del laboratorio di via Pace 9 Marco Faini dell’Anffas Brescia – che vive anche grazie alla collaborazione della Caritas, degli istituti penali e dell’Accademia delle Belle Santa Giulia, che con il lavoro volontario di quattro docenti ci ha consentito di organizzare quattro corsi di mosaico, creta, disegno e restauro».
Tra gli animatori del progetto anche amici, volontari, poeti e artisti. E Giuseppe Poisa, pensionato da non molto e ultimo di una famiglia di artigiani che fin dal 1754 ha gestito con passione il laboratorio di restauro ligneo e arte sacra. E che ora dà una mano nel trasmettere saperi e competenze. «Obiettivo del progetto è quello dell’inclusione sociale di persone a rischio emarginazione», ha ricordato Cavagnola della Fondazione FoBap. L’appuntamento di domenica va in tale direzione, momento di incontro tra tra diversamente abili e, perché no, anche «diversamente creativi», usando le parole di due degli ideatori della giornata, Elio ed Edda Urso.
«Spazio X», ha osservato Faini, rimanda a una pluralità di concetti: è la «X» di pareggio nel senso di lavoro per creare pari opportunità; è la «X» di «per», come attività per il benessere della comunità; è la «X» di incrocio, come lavoro per fare incontrare le persone e le culture. Può anche essere la «X» di incognito, un richiamo alla disabilità, che come sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità nasce nell’ambiente sociale, sul pregiudizio e sul timore, e non nella persona. «X» è quindi anche «Mister X», un modo per cercare di dare identità alle persone con disabilità. Ma è ovviamente una «X» aperta ad altre possibilità e questo è in qualche modo il tema che farà da spunto alle creazioni degli artisti che saranno in via Pace domenica. L’appuntamento artistico sarà anche un’occasione per far conoscere ulteriormente i progetti e le attività del laboratorio Poisa sul territorio.
L’EVENTO «SPAZIO X» ha ottenuto il patrocinio della Circoscrizione Centro. «Siamo vicini al laboratorio Poisa fin dalla sua fondazione - ha spiegato ieri il presidente della Centro Flavio Bonardi -, e non solo perché contribuisce a tenere aperta un’attività artigianale che fa parte della storia del quartiere ma anche, ovviamente, per il suo progetto di inclusione sociale». Il laboratorio Poisa, è stato ricordato ieri, è tra altro da tempo meta per visite promosse da scuole o da centri anziani della città. TH.BEN

 


Fonte: Bresciaoggi