13/10/2009 - L’Accademia S. Giulia riparte senza frontiere

L'ACCADEMIA SANTAGIULIA RIPARTE SENZA FRONTIERE - Inaugurazione ufficiale dell’anno accademico dell’istituto diviso in nove scuole di specialità. Le 450 matricole provengono da 26 diverse province e anche da 11 Paesi europei Iscrizioni ancora aperte.

L’accademia bresciana dell’arte e della cultura internazionale ha riaperto i battenti. Provenienti da 26 provincie italiane e da 11 paesi europei, le 450 matricole dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia hanno assistito ieri mattina all’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico 2009/2010. Ospiti d’onore dell’open day anche alcuni membri del consiglio comunale, da Andrea Arcai, assessore alla Cultura, a Nicola Orto, assessore alle Politiche giovanili passando per Nini Ferrari, consigliere comunale delegata alle politiche universitarie.
«L’Accademia di Santa Giulia è una fucina di idee, di progetti e di sperimentazioni sull’impiego delle nuove tecnologie nel mondo delle arti, della grafica e del recupero e della valorizzazione dei beni culturali - ha esordito il direttore Riccardo Romagnoli durante il suo intervento inaugurale - gran parte dei nostri docenti sono protagonisti di eventi espositivi e di spettacoli in diversi paesi del mondo così come i nostri studenti, degni allievi dei loro maestri, hanno iniziato a far capolino nel sistema dell’arte raggiungendo prestigiosi traguardi all’interno di concorsi nazionali e internazionali». Divisa in nove scuole di specialità, pittura, scultura, grafica, decorazione, restauro, scenografia, progettazione artistica, didattica dell’arte e didattica museale, l’Accademia è in grado di fornire competenze all’avanguardia per lo sviluppo di figure professionali in grado di entrare nel mondo del lavoro con una qualifica di prestigio. Ogni scuola si costruisce sulla figura di un coordinatore che funge da tutor per gli alunni e da sostegno per qualsiasi problema pratico o logistico che studenti e docenti si troveranno ad affrontare nel corso dell’anno accademico.
Seguendo le indicazioni ministeriali che impongono una precisa divisione nell’erogazione dell’insegnamento, l’Accademia di Santa Giulia ha deciso di uniformare il proprio programma a tre diverse tipologie di lezioni: una parte sarà interamente dedicata alla teoria, una parte si svilupperà in un mix di teoria e pratica grazie all’ausilio di ore di lavoro individuale guidato, e un’altra parte sarà destinata ai laboratori, avvallati dalle indicazioni dell’insegnante di riferimento.
Ma non è tutto. Puntando sulla creatività degli studenti, l’Accademia è pronta ad accogliere le idee dei singoli per trasformarle in realizzazioni concrete, così come ad agevolare la partecipazione degli stessi in concorsi promossi dalla scuola e dalle istituzioni locali. «I nostri studenti vengono messi in condizione di esprimere liberamente la propria creatività artistica - ha commentato il vicedirettore Eugenio De Caro - qui in Accademia potranno apprendere le tecniche e imparare a conoscere le materie prime, il resto viene lasciato al genio del singolo e alla sua voglia di affermarsi».
Se si considerano i dati riguardanti il successo professionale degli ex, l’Accademia gode di sbocchi lavorativi per il 95 percento dei suoi laureati, sia nel percorso triennale, sia in quello magistrale. I ritardatari potranno iscriversi all’Accademia fino alla fine della settimana corrente scaricando e compilando il modulo di presentazione che trovano all’indirizzo
www.accademiasantagiulia.it.

Elisabetta Bentivoglio


Fonte: Bresciaoggi