25/11/2009 - L’Africa Nera propone i suoi gioielli

L'AFRICA NERA PROPONE I SUOI GIOIELLI

Un’occasione unica per scoprire il vero spirito dell’arte africana, ovvero quella che venne riduttivamente battezzata, nei primi anni del Novecento, come «arte primitiva» o «art nègre». L'occasione di questa ridefinizione e rivalutazione della produzione artistica africana, ci è offerta dalla mostra «Africa, Continente Incantevole», allestita alla Fiera di Brescia fino al 29 novembre e realizzata in collaborazione tra Brixia Expo, Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia e Machina Lonati Fashion and Design Institute.
LA MOSTRA è finalizzata ad individuare l’immensa ricchezza visiva e plastica degli imperi africani sub sahariani, svelarne lo stretto rapporto tra le antiche sculture africane e le opere degli artisti delle Avanguardie del primo Novecento quali Brancusi, Matisse, Modigliani, Picasso e altri maestri del secolo scorso.
L’itinerario - comprendente oggetti, statue, ornamenti, maschere ed una copiosa galleria fotografica - si apre con le straordinarie opere dei «Grandi Regni», di ricchissimi bronzi del Regno del Benin e di Ife sino all’influente arte Astanti. A fare da contrappunto all’arte di corte, ci sono le sculture lignee provenienti dall’Africa sub sahariana, esempi caratteristici delle locali tradizioni animiste.
«Si tratta - spiegano Riccardo Romagnoli e Michele Torreggiani, curatori della mostra - di una parte della collezione raccolta da un esploratore di origine bresciana, soldato dell’Esercito Italiano nell’Africa Nera fra il 1931 e 1939, finora rimasta chiusa in un magazzino».
L’ALLESTIMENTO rappresenta il risultato di un vero e proprio iter di formazione, che ha portato i giovani a misurarsi sia con lo studio dell’arte africana e del ’900, sia con gli aspetti più strettamente pratici legati al recupero delle opere e alla loro catalogazione.

 


Fonte: Bresciaoggi