18/04/2010 - Preseglie I colori, la scuola, l'Accademia

Preseglie I colori, la scuola, l'Accademia
Torna alle elementari l'esperienza didattica gestita con i docenti delle Belle Arti di Santa Giulia
 
Un momento di didattica... colorata in classe
PRESEGLIE. Torna alle elementari l'Accademia delle Belle Arti di Santa Giulia. Lo fa a Preseglie e per il secondo anno consecutivo, partecipando ad un progetto didattico che prevede la realizzazione di disegni e pannelli a tema.
Opere colorate utilizzando tecniche diverse, con l'aggiunta di inserti in stoffa o di figure e parti mobili, prendendo spunto da due grandi artisti come sono Bruno Munari ed Emanuele Luzzati. Lo scorso anno la tecnica era stata quella impegnativa del mosaico. Sempre però, alla base di tutto, l'idea che quando si tratta di dare forma e colore al pensiero e alle sensazioni si possa farlo imparando qualche cosa di nuovo. Cosa che vale per gli alunni dalla prima elementare alla quinta, ma vale anche per gli otto fra ragazzi e ragazze del corso di Grafica e Comunicazione dell'Accademia bresciana. E perché no: vale anche sia per le maestre sia per il professor Claudio Gobbi che ha assunto il ruolo di coordinatore.
Il progetto, sostenuto dall'Amministrazione comunale, fa parte di una più ampia iniziativa chiamata «I culur de Presei», che il prossimo fine settimana abbinerà le caratteristiche architettoniche della frazione di Zernago con le suggestioni culinarie della tradizione, la musica e l'artigianato, l'arte in ogni sua forma insomma. Una manifestazione all'interno della quale ci sarà anche il tempo di premiare l'impegno di bimbi e ragazzini. Carico di responsabilità che le classi hanno assunto a partire da un mese fa, per arrivare pronte all'appuntamento.
Prima l'osservazione dal vivo, gli spunti per interpretare forme e colori, le bozze. Poi il trasferimento su un foglio di dimensioni maggiori che premia l'attenzione ai dettagli e alle proporzioni, i consigli degli esperti che precedono la massima libertà nella scelta di colori e di tecnica.
Per ogni gruppo classe un tema specifico: per i piccoli di Prima l'albero, in Seconda il paesaggio, in Terza la natura morta, il ritratto in Quarta, mentre l'argomento figura umana è stato scelto per i più grandicelli. Solo nella Quinta è stato deciso di realizzare un lavoro di gruppo, che resterà individuale nelle altre classi.
Un impegno «accademico» di una trentina di ore, compresa la progettazione degli interventi, che ha il merito di introdurre nella scuola valsabbina le modalità operative proprie dei laboratori artistici di avanzata concezione, con risultati entusiasmanti.
Ubaldo Vallini