30/04/2010 - Riecco Palazzo Tosio ma è solo virtuale

In Internet si potrà visitare la casa-museo. Riecco Palazzo Tosio ma è solo virtuale

 L’arte si affida alle nuove tecnologie per rinnovare l’idea di museo, o addirittura per ricostruirne uno che non esiste più. Sepolta nel passato, la casa-museo del conte Tosio tornerà ad essere visitabile dai bresciani, seppure virtualmente: grazie al progetto sviluppato dall’Accademia SantaGiulia con il sostegno di Fondazione Cariplo, Foppa Group e assessorato alla Cultura del Comune, è stato realizzato un sito internet che riproduce il palazzo come doveva essere nel 1840, nell’allestimento storico con i capolavori collezionati dal conte Paolo Tosio. Il palazzo neoclassico situato in via Tosio è oggi sede dell’Ateneo e non ospita più le collezioni artistiche del conte, visibili nei musei civici. Attraverso la navigazione interattiva progettata da uno staff di giovani esperti in ambito multimediale, con la consulenza di Elena Lucchesi Ragni e Maurizio Mondini dei Civici Musei, è possibile visitare virtualmente quattro sale di palazzo Tosio con arredamento d’epoca e relative opere d’arte, che possono essere ingrandite, zoomate nei particolari e approfondite con schede tecniche. Il progetto è stato presentato in anteprima alla Commissione Istruzione e cultura nella sede dell’Accademia Santa Giulia, alla presenza degli autori, dell’assessore Andrea Arcai, di Ragni e Mondini dei Musei, del direttore dell’Accademia Riccardo Romagnoli e del vice direttore Eugenio De Caro, che ha evidenziato come il progetto, realizzato in quattro mesi, «fa parte di un più ampio programma di 12 progetti sul tema “Nuovi media, nuove persone” sostenuti dalla Fondazione Cariplo, che verranno presentati il 5 maggio». DALL’ANGELO di Raffaello ai vasi giapponesi, dalle sculture agli stucchi, nel museo virtuale non manca niente, nemmeno quegli effetti speciali amati dal conte Tosio, che posizionava specchi e lucernari in modo da giocare su luce e riflessi, per poter ammirare una statua da ogni lato, o cogliere nella specchiera il riflesso del dipinto situato di fronte. Il museo virtuale sarà on line dalla metà di maggio, «stiamo studiando le modalità, l’accesso sarà con ogni probabilità attraverso un link dal sito del Comune», dice Arcai, anticipando che l’assessorato ha altre ambizioni “virtuali”, «dal momento che la tecnologia consente di valorizzare un patrimonio artistico come il nostro, che è enorme e per ragioni di spazio e costi non può essere tutto visibile». Allo studio ci sono due progetti: il primo già in fase avanzata, che prevede la ricostruzione di tre opere e di un modellino del museo di SantaGiulia per i non vedenti, perché possano toccare e capire com’è dal vero, mentre il secondo prende spunto dalla ricostruzione virtuale delle domus di palazzo Valentini a Roma, per realizzare anche nelle domus dell’Ortaglia una simile installazione, accompagnata dalla voce inconfondibile di Piero Angela, con cui sono in corso contatti.

Lisa Cesco


Fonte: Bresciaoggi