30/04/2010 - Palazzo Tosio "Museo Virtuale"

Entri nelle singole stanze e puoi ammirare le decorazioni e le opere d'arte che originariamente le arricchivano. Il museo che le raccoglie, però, è completamente virtuale ed è frutto di un progetto nato nell'ambito di un percorso progettuale più ampio, intitolato «Nuovi media. Nuove persone», che ha nella Fondazione Cariplo e nella Vincenzo Foppa Società Cooperativa Sociale onlus gli enti capofila, supportati da alcuni partner.
Il museo virtuale, che ricostruisce alcune stanze di Palazzo Tosio (che si trova nell'omonima via, la dimora, pregevole esempio di architettura di gusto neoclassico edificata dal conte Paolo Tosio per ospitare le sue collezioni artistiche, poi donate alla città e al Comune) è una delle voci del progetto contenitore ed è nato dalla sinergia tra l'Accademia di Belle Arti di Brescia «SantaGiulia», tra le realtà gestite dalla Cooperativa Foppa, l'assessorato comunale alla Cultura e i Musei Civici.
Viaggio virtuale a Palazzo Tosio
Gli autori del museo virtuale, al quale hanno lavorato alcuni giovani, appositamente selezionati tra diplomati, laureati oppure figure con competenze specifiche, ovvero Elena Cecchini, Pietro Petteni, Loris Torri, Giorgio Merigo e Giuseppe Romagnoli, in collaborazione con i tutor Matteo Asti, Marco Fogazzi, Claudio Castelli, Riccardo Bartoletti e Carlo Lanzi e la consulenza di Elena Lucchesi Ragni e Maurizio Mondini dei Civici Musei, hanno presentato ieri il progetto alla Commissione consiliare Cultura, nel corso di una riunione cui ha presenziato pure l'assessore alla Cultura della Loggia, Andrea Arcai.
Il museo virtuale ricostruisce quattro stanze di Palazzo Tosio. La peculiarità di questo sito, che è sostanzialmente già pronto per essere messo «online», ha sottolineato il vicedirettore dell'Accademia SantaGiulia, Eugenio De Caro, «è la ricostruzione virtuale di quelle stanze nell'aspetto che avevano alla metà dell'800, nell'epoca in cui ancora ospitavano la collezione del conte Tosio, prima che diventasse patrimonio della città».
Allestimento storico
Le quattro sale virtuali ci riportano agli anni in cui erano ancora arricchite dal prezioso allestimento originale. Entrando, con un clic, nell'home page del museo e poi grazie alla mappa e al menù, nelle singole stanze, il museo ci fa ammirare le decorazioni, gli arredi e le opere d'arte, nella collocazione che avevano nel XIX secolo. «Abbiamo recuperato l'allestimento storico di metà '800 - ha spiegato Matteo Asti - e il sito consente una visita virtuale attraverso una navigazione interattiva e un menù che permette di acquisire informazioni sulla storia e sulla struttura del palazzo, sulle opere e sugli artisti che le hanno realizzate. Il lavoro è iniziato dalla scansione di alcuni ambienti attraverso la tecnologia laser, per ottenere una nuvola di punti rielaborata poi con diversi software 3D, per ricreare ambienti, arredi, decorazioni, effetti luminosi, dipinti e sculture. All'assessorato diamo un prodotto chiavi in mano, già pronto per essere messo on line».


Paola Gregorio


Fonte: Giornale di Brescia