30/04/2010 - Lavorare il marmo: se la fatica diventa arte

BOTTICINO. Si apre domani una nuova rassegna al Museo Lavorare il marmo: se la fatica diventa arte Alfredo Laffranchi «Ecco un percorso per capire come è cambiato il settore» * Venerdì 30 Aprile 2010 * PROVINCIA, * pagina 21 Cultura, economia e lavoro insieme. Per la prima volta il vescovo di Brescia monsignor Luciano Monari sarà a Botticino, in occasione del Primo maggio, per inaugurare la mostra sul lavoro di cava e per presiedere, alle 16, la Messa nella suggestiva cornice delle cave di marmo, in località «Altare». «Il rinnovato Museo del Marmo di Botticino – ha detto l'assessore alla Cultura Clara Benedetti, presentando la rassegna - dopo l’entusiasmante successo della mostra “Natura di pietra” allestita l’inverno scorso, ospita ora una esposizione che nasce dal connubio tra Lino Sanzeni, noto ed apprezzato artista locale, il gruppo fotografico Valtenesi e l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia. Il tema del lavoro nelle cave di Botticino viene riletto in chiave contemporanea dagli scatti fotografici secondo un nuovo racconto che completa quello del museo permanente in un continuo dialogo tra presente e passato. Il visitatore avrà la possibilità di comprendere quanto l’attività estrattiva in cava sia mutata dall’antichità ad oggi». «Il confronto tra natura e artificio – aggiunge Clara Benedetti - si manifesta al termine del percorso espositivo progettato dall’architetto Alessandro Polo attraverso la suggestiva esposizione personale del maestro Lino Sanzeni che trae dalla cava e dal lavoro incessante della natura sulla pietra la sua fonte di ispirazione. Completare le forme di ciò che esiste, aggiungendo e non togliendo al materiale litico, è l’opera delle abili mani di Sanzeni che attinge all’esperienza pregressa nel campo della lavorazione del ferro come strumento d’arte. Il fare dell’artigiano colto viene immortalato dall’obbiettivo discreto del fotografo nell’intimità del suo laboratorio, a ridosso delle cave di Botticino in località Ghiacciarolo, dando la parvenza al visitatore di respirare quell’atmosfera da cui provengono le opere esposte. La collaborazione tra il Museo del Marmo di Botticino e l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia permette inoltre di dare spazio anche a giovani artisti che espongono una selezione di lavori in Photopainting, elaborazioni fantastiche realizzate con l’uso del computer, ambientate nel suggestivo scenario delle cave». La mostra rimarrà aperta fino al 3 ottobre su prenotazione (informazioni allo 030 2197479).
Fonte: Bresciaoggi