05/05/2010 - Dal marmo al museo tra cultura e arte

BOTTICINO. Aspettando il centenario dell’Altare della patria Dal marmo al museo tra cultura e arte Mariella Pasini Fotoclub Valtenesi Lino Sanzeni e Accademia Santa Giulia, insieme per un nuovo percorso artistico * Mercoledì 05 Maggio 2010 * PROVINCIA, * pagina 17 Un’opera di Sanzeni in mostra dal primo maggio al museo del marmo Il 2011 sarà il centenario della realizzazione dell’altare della patria a Roma con il marmo cavato a Botticino e nel centro dell’hinterland, noto per il vino, le calze e, appunto, il marmo, ci si prepara all’avvenimento con tutti crismi e con una marcia di avvicinamento fatta di tanti appuntamenti culturali. Uno di questi è la mostra fotografica, aperta il primo maggio, dal titolo «L'obbiettivo dell'artista», che nasce tra il connubio tra Lino Sanzeni, il gruppo fotografico Valtenesi di Padenghe, l'Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia e la scuola Vantini di Rezzato. Il museo è stato rivisto e rinnovato, soprattutto per quanto riguarda il lavoro nelle cave, illustrato dai fotografi del Fotoclub Valtenesi e i nuovi scatti sono stati affiancati ai precedenti in bianco e nero dello studio fotografico Negri. Un mix di documentaristica e nuove prospettive che ha dato al Museo, una felice intuizione degli amministratori che voglio valorizzare l’economia di un territorio anche attraverso la cultura, una luce tutta nuova. Una prospettiva che si completa nell’ala del museo dove, in queste settimane, sono esposte le opere di Lino Sanzeni, corredate da altri scatti su grandi pannelli di juta, sempre del Fotoclub Valtenesi, mentre l’artista lavora nel suo laboratorio. Lino Sanzeni è un artista affermato nel panorama bresciano e qui ha unito la sua abilità nel lavorare il ferro a quella nel riuscire a dar corpo a nuove forme, nuove sagome, semplicemente accostando il metallo a quello che c'è già, cioè completando le forme in ciò che esiste in natura. Al progetto, infine, ha partecipato anche l'Accademia delle belle arti di Brescia Santa Giulia, che quest'anno ha dato spazio ai giovani artisti che espongono, sempre al museo, una selezione di lavori in photopainting, elaborazioni fantastiche realizzate con l'uso del computer, con nuove tecniche, ambientate, per l'occasione, nell'affascinante scenario delle cave. Un allestimento che, nel suo complesso, sta regalando tante nuove sensazioni. Un percorso espositivo (ad idearlo l’architetto Alessandro Polo) che è solo l’assaggio di un cammino più complesso nel quale, attraverso il contributo di alcuni gruppi di lavoro, si arriverà alle celebrazioni del centocinquantesimo dell'Unità d'Italia e del centenario dell'Altare della Patria a Roma.
Fonte: Bresciaoggi