06/10/2010 - SantaGiulia: coltivare le arti per tradurle in lavoro

In Accademia, per coltivare le arti e tradurle in lavoro. Con questi propositi duecento nuovi iscritti hanno avuto ieri la loro giornata d'avvio del percorso di studi che porta al diploma di primo e secondo livello nel vario ambito delle arti applicate. Una novantina di matricole arriva da fuori provincia, quattro dei presenti alla cerimonia inaugurale sono a Brescia con borse di studio per la mobilità internazionale: l'Accademia di Belle Arti "SantaGiulia" ha una significativa capacità di attrazione e il nostro territorio a sua volta attira i giovani talenti in uscita. Diplomati in progettazione artistica per l'impresa, web designer con competenze in grafica e comunicazione, interior designer e restauratori sono figure particolarmente richieste e trovano spazio per concreti sviluppi della creatività in ambito lavorativo anche gli allievi dei corsi di pittura, scultura, decorazione, scenografia e didattica dell'arte, grazie a una rete estesa di collaborazione tra la cooperativa Foppa, ente gestore dell'Accademia, le istituzioni pubbliche e il mondo dell'impresa.
Proposta formativa
La sala di via Tommaseo ieri gremita dava il segno di una piena rispondenza alla proposta formativa; per l'accoglienza dei nuovi allievi l'avvio dell'anno 2010-2011 coincide con l'apertura di ulteriori corsi e strutture aggiuntive: gli investimenti si traducono in un aumento delle ore di attività (4.500 in più, per un totale che sfiora le 17mila ore) e nell'allestimento di cinque nuove aule d'informatica, tre nuovi laboratori e uno spazio espositivo permanente per le produzioni degli studenti. Ne ha dato conto il direttore Riccardo Romagnoli, nel suo "benvenuto" alle matricole in un luogo che "coltiva e applica l'arte" riscontrando nel territorio un diffuso "bisogno di idee, abilità e competenze. Qui - ha detto - vediamo giovani attenti al loro futuro, noi siamo impegnati a dar loro strumenti operativi e una possibilità di crescita nella qualità». "Si punta all'eccellenza, si esordisce con un colloquio", ha spiegato il vicedirettore Eugenio De Caro illustrando il percorso e l'organizzazione degli studi, a partire dall'incontro con gli allievi per dedicare attenzione alle loro attitudini. La normativa del 1999 ha equiparato le accademie alle università, articolando l'offerta formativa nel triennio che porta alla laurea di primo livello e nel biennio per il conseguimento della laurea magistrale.
I dipartimenti
I corsi sono organizzati per dipartimenti (arti visive, progettazione di arti applicate, comunicazione e didattica dell'arte) e per scuole (restauro, pittura, scultura, decorazione artistica, interior design, grafica, didattica dell'arte per i musei, progettazione artistica per l'impresa, nuove tecnologie dell'arte). Luogo di studio nato da antiche tradizioni, l'Accademia applica le arti nella concretezza avvalendosi delle nuove tecnologie con attenzione alle richieste del territorio. Lo scorso anno, ha ricordato il direttore Romagnoli, si è lavorato su 42 progetti in sintonia con realtà produttive. Una nuova iniziativa di dodici laureati, "Machina e impresa", si è aggiunta all'azienda "Forma e industria", creata nel 2008.
Una fattiva collaborazione si è stabilita tra l'Accademia, l'assessorato comunale alla Cultura e la Fondazione Brescia Musei. "Siamo lieti dell'esistenza di questa realtà che sforna tanti talenti", ha detto ieri l'assessore Andrea Arcai portando ai nuovi iscritti il saluto dell'Amministrazione e gli auguri per il nuovo anno. A conferma della validità delle iniziative ha citato il successo della recente proposta per la Notte bianca e la costruzione del sito web per Palazzo Tosio. L'accoglienza dei nuovi allievi è proseguita con gli incontri specifici per le diverse scuole, con la partecipazione dei coordinatori dei tre dipartimenti: Eugenio De Caro per comunicazione e didattica dell'arte, Agostino Ghilardi per arti visive e Claudio Gobbi per progettazione delle arti applicate.


Fonte: Accademia SantaGiulia