02/03/2011 - Un'accademia affacciata sul mondo

Sala gremita ieri per l'inaugurazione dell'anno

Una comunità di ricerca, in dialogo con la città e aperta al mondo: così si è presentata ieri, per voce del direttore Riccardo Romagnoli nella giornata inaugurale dell'anno 2010-2011, l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia. La varia provenienza dei 500 e più studenti (per il 40% da altre regioni d'Italia e con una significativa rappresentanza extraeuropea che spazia dalla Cina al Brasile) dice di una interessante capacità d'attrazione. Sull'attitudine a creare rete nel territorio locale hanno portato testimonianza sia l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione Aristide Peli sia l'assessore comunale alla cultura Andrea Arcai, intervenendo dopo il saluto introduttivo del presidente della cooperativa Foppa Giovanni Nulli, nella sala di via Tommaseo gremita di autorità, docenti e studenti.
"In un quadro difficile, in risposta alle sfide, il primo obiettivo è la valorizzazione del capitale umano", ha sottolineato il direttore Romagnoli parlando dell'impegno a garantire una formazione completa, lungo un itinerario che dal primo orientamento prosegue fino all'accompagnamento verso gli sbocchi professionali, facendo della ricerca "il motore" per l'innovazione della didattica. Le settecento persone che tra docenti, discenti e personale compongono la "piccola comunità" dell'Accademia sono in dialogo con l'Europa attraverso 14 snodi della rete Erasmus e nel "sistema Brescia" si sentono parte attiva e vitale, "nella città, per la città". I dipartimenti sono un riferimento in materia artistica, i giovani con le loro "antenne premonitrici" hanno potenzialità da sviluppare, in una cittadinanza vissuta da protagonisti. In tema con la nuova grande mostra su Matisse e Michelangelo, la lectio magistralis della cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico ha proposto una innovativa lettura delle figure che decorano la Cappella Sistina, con una riflessione sul rapporto tra la parola sacra e l'immagine che la rappresenta.
Il gesuita Heinrich Pfeiffer, professore emerito all'Università Gregoriana e autore del libro "La Sistina svelata: iconografia di un capolavoro", ha parlato della necessità di mettere in dialogo giovani studiosi d'arte e di teologia, per avere oggi "una nuova arte veramente cristiana". 
 

 


Fonte: Giornale di Brescia