13/04/2006 - SantaGiulia, il corso di Restauro va al Salone

  Si è chiusa nei giorni scorsi a Ferrara la tredicesima edizione del Salone dell’arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali, la massima manifestazione internazionale nel settore degli operatori del restauro.

  Fra i circa trecento espositori è stata presente, nello stand dell’editrice Nardini, anche l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia della nostra città, la quale ha presentato il suo diploma accademico di Restauro, il nuovo corso di studi che grazie alla recente ristrutturazione della filiera formativa dei beni culturali garantisce l’accesso diretto alla professione di Restauratore di beni mobili e di superfici decorate.

   Il nutrito gruppo di studenti bresciani accorsi a Ferrara per l’occasione era però interessato soprattutto all’intervento della loro docente Anna Lucia Maramotti Politi titolare del Corso di Teoria e storia del restauro presso l’Accademia SantaGiulia, nonché Presidente nazionale dell’ Ali (Associazione liutai italiani). Intervenendo al Seminario su «Conservazione e restauro degli strumenti musicali. Un punto della situazione» − uno dei numerosi convegni del fitto programma della quattro giorni ferrarese − la Maramotti ha promosso l’aggiornamento della «Carta del restauro degli strumenti musicali», la cui redazione risale al 1987.

  La sostituzione di lacune e di parti mancanti andrebbe consentita − ha argomentato la docente − solo per permettere che lo strumento possa essere adeguatamente conservato, esposto e pienamente apprezzato dagli studiosi e dal pubblico: un restauro «timido».

  Per il recupero funzionale andrebbe invece privilegiata, hanno convenuto anche gli altri autorevoli relatori, la tecnica delle copie eseguite ad altissimo livello, rese possibili dalle accurate indagini a cui possono essere sottoposti gli originali.

  Minimizzando in tal modo i danni che l’invecchiamento dei materiali ha arrecato agli originali si potrebbero restituire tanti di questi «monumenti sonori» oggi in attesa di restauro alle potenzialità per le quali furono concepiti.

  E questo sarà appunto uno dei campi − oltre ai già consolidati settori delle tele, delle opere lignee, delle oreficerie e degli affreschi − verso i quali si orienterà nei prossimi anni la ricerca dello staff di docenti dell’Accademia SantaGiulia.
Fonte: Giornale di Brescia